IL PATTO TRA RUTELLI E IL DIRETTORE BRAND «Un grande giorno, l'inizio di una nuova era e l'avvio di un'importante collaborazione internazionale». Con queste parole il ministro dei Beni e delle attività culturali Francesco Rutelli commenta la firma dell'accordo con il Museo Getty di Los Angeles, siglato al Collegio Romano, che consentirà, a partire dalla prossima settimana, il ritorno in Italia di 40 capolavori trafugati e portati clandestinamente all'estero. Oggi l'avvocato dello Stato Maurizio Fiorilli presenterà il ritiro della posizione italiana come parte civile per le 40 opere restituite. Michael Brand, il direttore del Getty, si augura che per l'ex-curatrice del museo americano Marion True possa così possa tornare alla vita di ricerca. Precisa Fiorilli: «Dal punto di vista civile, la restituzione delle opere comporterà, anche dal punto di vista penale, l'alleggerimento della pena per Marion True. Ma ciò, esclusivamente per quanto riguarda le quaranta opere restituite». Le diciotto, dettagliatissime, pagine dell'accordo, spiega Rutelli, chiudono il lungo confronto con il museo americano, anche se resta escluso il discorso relativo all'«Atleta di Lisippo». Per la statua bronzea il direttore del Getty Michael Brand assicura che entrambe le parti sono d'accordo nel differire qualunque decisione alla fine della causa legale ancora in corso a Pesaro. Ma nel 2010 farà ritorno in Sicilia la magnifica «Afrodite di Morgantina», mentre gli altri 39 preziosissimi reperti arriveranno in un due o tre spedizioni, la prima delle quali, precisa Brand, è fissata per la prima settimana di ottobre e le successive nei prossimi mesi fino a dicembre. Un piccolo nucleo di opere potrebbe essere inviato al più tardi in gennaio, ma solo per motivi di conservazione. La firma dell'accordo - nella sostanza già presentato in agosto - costituisce «una pagina storica, un esempio di grande rilevanza internazionale e apre la stagione della trasparenza nell'acquisto di materiale archeologico», afferma Rutelli. Le tappe della collaborazione saranno ravvicinate. A fronte del ritorno delle 39 opere, che saranno ospitate a Roma «in un luogo di transizione», come puntualizza il segretario generale del ministero Giuseppe Proietti, per essere presentate al pubblico, presto Rutelli si volerà a Los Angeles. «Sarò felice - dice il ministro - di recarmi al Museo Getty nei prossimi mesi per dare concretezza allo scambio delle opere che l'Italia darà in prestito e per sottolineare l'inizio di una nuova era che vale per tutti e a cui, visto come la vicenda si è conclusa, guardare con fiducia».
Arte contesa, il Getty firma l'accordo
Il ministro dei Beni e delle attività culturali Francesco Rutelli ha commentato la firma dell'accordo con il Museo Getty di Los Angeles, che consentirà il ritorno in Italia di 40 capolavori trafugati e portati clandestinamente all'estero. L'accordo, siglato al Collegio Romano, prevede il ritorno delle opere a partire dalla prossima settimana. L'avvocato dello Stato Maurizio Fiorilli presenterà il ritiro della posizione italiana come parte civile per le 40 opere restituite. Il direttore del Getty Michael Brand si augura che Marion True possa tornare alla vita di ricerca.
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