Il Cda della Fondazione pronto a dimettersi Accordo Bresso-Turco: lo Stato acquisterà lUmberto I Mentre dalla Fondazione arriva lallarme sul deficit di 480 milioni si profila una soluzione Altri interventi di Crt e Regione serviranno a ridurre del 75 per cento lattuale buco -------------------------------------------------------------------------------- Nel giorno in cui dalla Fondazione Mauriziano arriva una dichiarazione di impotenza e la conferma che il secondo commissariamento della storia del vecchio Ordine è ormai alle porte, dallincontro romano fra Mercedes Bresso e Livia Turco compare allorizzonte il salvagente sperato. Il ministro della Salute ha dichiarato di volersi impegnare perché in Finanziaria sia inserita una norma che consenta allo Stato di acquistare lospedale Umberto I. Lacquisto dellospedale è il primo punto dellaccordo. La Regione intanto si impegna ad acquistare gli ospedali di Lanzo e Valenza, che una sentenza del 2005 della Corte Costituzionale sosteneva dovessero essere regolarmente pagati e non semplicemente ceduti, come invece era stato deciso dalla giunta Ghigo. La terza pezza economica arriverà con gli 80 milioni che la Regione ha programmato di versare per lacquisizione dei terreni agricoli che circondano i beni storico-culturali più importanti della Fondazione. Quarto strumento che potrebbe ridare ossigeno alle casse dissestate della Fondazione, ha spiegato ieri la presidente della Regione al termine dellincontro, potrebbe essere la possibilità, piuttosto concreta secondo Bresso, che la Fondazione Crt sia interessata allacquisizione in comodato della Palazzina di Stupinigi per farne il cuore della propria attività di formazione. Quanto vale dunque laccordo romano Bresso-Turco? Bresso non dichiara cifre, che dovranno essere valutate. Dice però che tutti questi interventi «consentirebbero di arrivare a coprire il 60-70 per cento dei crediti vantati. E pertanto di avviare a soluzione la lunga vicenda della crisi dellOrdine Mauriziano». I calcoli però sembrano suggerire che il valore dellaccordo romano si potrebbe tradurre in una cifra attorno ai 150 milioni di euro. Circa cinquanta milioni il prezzo dellacquisto di Lanzo e Valenza da parte della Regione, cento milioni limpegno finanziario del governo per lacquisto dellospedale di corso Turati. Se sommati agli 80 milioni dei terreni e ai 120 milioni costituiti dal credito vantato da Unicredit (il passaggio in comodato duso della Palazzina di Stupinigi sarebbe loggetto di scambio), la cifra complessiva sarebbe attorno ai 350 milioni di euro. Una somma che corrisponde a qualcosa in più del 70 per cento del deficit, che ieri il presidente della Fondazione Giovanni Zanetti ha quantificato definitivamente in 480 milioni di euro. «Perché loperazione vada in porto con sollievo di tutti - ha detto ieri Bresso confermando le richieste arrivate dai vertici della Fondazione - occorrono lintervento in Finanziaria e alcune piccole modifiche normative. Anche per questo, oltre allimpegno per lacquisizione del Mauriziano di Torino da parte dello Stato, è molto importante limpegno del ministro Turco, che insieme con il sottosegretario Enrico Letta, potrà dare una svolta». Un respiro di sollievo, conclude la presidente Bresso, che permetterebbe di sbloccare anche i fondi per gli interventi strutturali previsti per la risistemazione dellUmberto I. Lesito dellincontro al ministero fa tirare un sospiro di sollievo anche allex-governatore Enzo Ghigo, considerato che sotto la sua giunta, con il mancato riconoscimento delle prestazione sanitarie erogate dagli ospedali Mauriziani equiparati a strutture di sanità privata era cominciata la lunga crisi dellOrdine. «Se il ministro Turco proporrà uno stanziamento in Finanziaria sono disponibile ad accompagnarlo nelliter di approvazione al Senato ed eventualmente ad incrementare le disponibilità di fondi per risolvere il problema del debito», ha detto ieri il senatore di Forza Italia. Nel 2005, nel ruolo di presidente della Regione, dice ancora «avevo cercato di far sì che il governo considerasse il Mauriziano come lospedale Bambin Gesù di Roma, con uno stanziamento del fondo sanitario nazionale. Lidea di Turco è analoga a questa».