La lista civica Arcobaleno all'attacco del regolamento urbanistico Nel mirino delle osservazioni l'espansione dell'abitato sia sul litorale che in collina -------------------------------------------------------------------------------- Troppa espansione urbanistica sia sulla costa che in collina e il permanere degli insediamenti industriali in promiscuità con i centri urbani e turistici. Questi i due perni sui quali si muovono le osservazioni presentate dalla lista civica Arcobaleno al Regolamento urbanistico. «Non abbiamo partecipato al voto del Regolamento Urbanistico durante il consiglio comunale dell'8 maggio - ricorda Monica Ciucchi capogruppo Arcobaleno - perchè non lo riteniamo scaturito da partecipazione e confronto tra le varie forze politiche, associazioni, categorie professionali e cittadini». Una delle direttrici di scelta «doveva essere - continua Ciucchi - la decongestione della costa ma, nella pratica, ciò non sembra attuato. A Vada e Mazzanta si concede uno sviluppo edilizio intensivo per cui nei prossimi 5 anni già si costruirà quanto previsto dal Piano Strutturale per un periodo molto più lungo». A Castiglioncello «dove sulla carta si sostiene di puntare sulla qualità, nella realtà la situazione è diversa: infatti è già compromessa perchè negli ultimi tre anni, in attesa del Regolamento Urbanistico, si è permesso di realizzare numerosi frazionamenti (più di duecento) che vanno di fatto a vanificare le analisi del Piano Strutturale». Riguardo al tratto Chioma Castiglioncello «ci preoccupa che il Piano Particolareggiato della costa sia stato solo momentaneamente sospeso e che la sua imbiancatura non sia contenuta nel Regolamento Urbanistico». Poi le frazioni collinari «dove le scelte effettuate non perseguono la valorizzazione dell'esistente, della tipicità e della identità dei borghi di campagna che attirano residenzialità e turismo. La previsione di 267 alloggi ci trova critici perchè eccessivi rispetto alla risorse ed ai servizi». Non comprensibile secondo Arcobaleno neanche lo «sviluppo di Rosignano Solvay fino a che non sarà chiarita la fisionomia della zona h5». In pratica il risultato previsto dal Regolamento urbanistico per i prossimi cinque anni è «molto vicino a quello previsto dal Piano Strutturale per i prossimi 15 anni dato evidenziato anche nelle conclusioni del rapporto sulla valutazione integrata dell'architetto Viviani che si preoccupa dell'eccessiva incidenza dei diversi carichi in relazione alle risorse». Infine gli insediamenti industriali. «Il Regolamento Urbanistico prevede che questi rimangano all'interno dei confini attuali. In una situazione come quella presente nel nostro territorio dove l'industria ad alto rischio di incidente è cresciuta in promiscuità con i centri abitati e con altre attività lavorative, la stesura del Regolamento Urbanistico doveva essere occasione per iniziare un percorso di effettiva sistemazione. Lasciare lo status quo significa continuare ad avere insediamenti industriali al di fuori del perimetro di fabbrica. Ciò è tanto più grave perchè continua ad incidere pesantemente come limite per lo sviluppo turistico di Pietrabianca, previsto dal Piano Strutturale, che così non viene ancora una volta rispettato, e lascia irrisolte le situazioni di alcune attività lavorative». «La stessa denuncia di non rispetto del Piano Strutturale - conclude la rappresentante della lista Arcobaleno - - anche per la realizzazione di una nuova area artigianale e di piccola industria tra via della Villana e Mondiglio rispetto alla quale siamo del tutto contrari».
TOSCANA - ROSIGNANO.Cemento sulla costa e industrie in città
La lista civica Arcobaleno ha presentato le sue osservazioni sul Regolamento urbanistico. Le principali critiche sono rivolte all'espansione urbanistica sulla costa e in collina, che secondo Arcobaleno è troppo intensa. La lista critica anche lo sviluppo edilizio a Vada e Mazzanta, che prevede la costruzione di oltre 200 nuovi alloggi in pochi anni. A Castiglioncello, Arcobaleno denuncia la compromissione del Piano Strutturale a causa di numerosi frazionamenti. La lista critica anche il Piano Particolareggiato della costa, che è stato solo momentaneamente sospeso.
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