UN PARADISO A RISCHIO -------------------------------------------------------------------------------- Per anni è stato un fiore all'occhiello: quattro stelle, massima discrezione e ogni comfort, l'Hotel Corte dei Butteri di Orbetello fino all'estate 2006 era indicato come una delle strutture più esclusive della costa toscana. Poi, quest'inverno, un inatteso cambio di proprietà, con lo sbarco di società specializzate in un turismo particolare: vacanze in strutture prestigiose, ma a prezzi stracciati. Qualcuno storse il naso e profetizzò tempi cupi per il gioiello di Fonteblanda. Profezia a quanto pare azzeccata: sul "nuovo" Hotel Corte dei Butteri oggi pende infatti un'ordinanza di chiusura immediata, emanata dal sindaco Matteoli, e un'ingiunzione di demolizione delle modifiche eseguite sulla struttura senza i permessi idonei. La voce girava. Ma cosa è successo, nel breve volgere di sei mesi? Già da tempo si vociferava in paese di problemi che riguardavano La Corte dei Butteri legati, si diceva, a una serie di rapidissimi lavori di ristrutturazione compiuti al limite (se no oltre) dell'abuso edilizio. E ieri, anche per porre fine al chiacchiericcio indiscriminato, il Comune di Orbetello, affiancato da un legale, ha deciso di rendere pubblica nei dettagli l'imbarazzante vicenda. Esposti di clienti. Il Comune, si apprende, era venuto a conoscenza di esposti presentati da diversi clienti dell'Hotel, scontenti (è un eufemismo) dei servizi ricevuti e in particolare della qualità dell'alloggio. E che per questo avevano mosso vive proteste all'Apt di Grosseto e all'Asl 9. Avviate le prime verifiche, il "bubbone" è esploso: all'interno della struttura sarebbero state infatti compiute modifiche e ampliamenti della capacità ricettiva del tutto fuori norma. Dunque, immediate, ecco le ordinanze del sindaco. Posti letto più che raddoppiati. «I provvedimenti assunti da questa amministrazione trovano causa negli atti e comportamenti delle società Aurum Toscana srl e Horizzonte Club Ttalia srl, rispettivamente gestore e proprietaria dell'Hotel Corte dei Butteri», precisa il Comune in una nota. Dagli accertamenti eseguiti dalla polizia municipale, si spiega, è emerso che la società Aurum ha ristrutturato tre fabbricati del complesso alberghiero, «eliminando i locali di servizio e diverse suite, sfruttando i volumi e le superfici destinate a palestra, a sauna, a sala conferenze, a uffici, ad abitazione del direttore e a hall, per realizzare 134 camere per complessivi 376 posti letto». 4 stelle abusive. L'albergo però era stato autorizzato solo per 89 camere e 165 posti letto totali, e anche in virtù di questi numeri era censito con le quattro stelle. Ora invece, dice il Comune, ci si trova di fronte a un «abusivo esercizio dell'attività alberghiera, in quanto esercitata in una struttura completamente diversa e dequalificata». Igiene e sicurezza fuorilegge. Ma c'è di più: «Considerato che nell'albergo erano ospitate 364 persone in locali privi delle prescritte autorizzazioni igienico-sanitarie, di prevenzione incendi e di pubblica sicurezza», l'amministrazione ha prima invitato, con determinazioni dirigenziali del 10 e del 22 agosto, «le società a ricondurre la gestione nei limiti qualitativi e quantitativi stabiliti». Dopodiché ha «dovuto assumere i conseguenti provvedimenti sanzionatori ai sensi di legge». Licenza revocata. Il 5 settembre il settore urbanistico ingiunge dunque a propriatrio e gestore di demolire le opere e a ripristinare luoghi e fabbricati, «in quanto gli interventi erano stati eseguiti in assenza di idonei permessi, ed erano comunque in netto contrasto con l'articolo 17 del Piano strutturale». Contrasto in base al quale gli uffici comunali, il 17 settembre, rigettano l'istanza presentata dalla società Aurum per ottenere l'ampliamento della ricettività da 89 a 134 camere». Lo stesso giorno il sindaco Matteoli ordina la cessazione dell'attività alberghiera, revocando la licenza d'esercizio, per violazione delle disposizioni di pubblica sicurezza e di altre leggi dirette a garantire incolumità, igiene e sicurezza degli ospiti dell'albergo. Ricorsi al Tar. Inutile dire che le società hanno fatto opposizione, e su questo fronte il Comune di Orbetello sottolinea l'inconsueta celerità con la quale il Tar della Campania ha accolto i vari ricorsi: «La società Aurum ha presentato il 14 settembre ricorso al Tar della Campania contro le ordinanze emesse dal dirigente del settore commercio del 10 e 22 agosto, ottenendo immediatamente, in assenza di rituale contraddittorio e in base a una esposizione dei fatti parziale e di parte, la temporanea sospensione dei provvedimenti stessi, in attesa della discussione della sospensiva, che il presidente ha fissato per il 27 settembre. Detto ricorso è stato notificato al Comune il 18 settembre, mentre il decreto di sospensione temporanea del presidente del Tar è stato comunicato soltanto il 20». E analogo trattamento ha avuto il secondo ricorso della Aurum, presentato il 21 settembre, stavolta contro l'ordinanza di revoca del sindaco Matteoli, subito sospesa. «Tale e tanta sollecitudine - spiega l'amministrazione comunale - ha costretto il difensore del Comune a predisporre, con altrettanta urgenza, la difesa dell'Ente». In pratica il Comune chiede un accertamento di competenze per entrambi i ricorsi, che secondo l'avvocato avrebbero dovuto essere presentati al Tar della Toscana. «Il Comune - conclude la nota - ha comunque depositato ampia documentazione comprovante gli abusi commessi dalla società ricorrente ed ha altrettanto esaustivamente illustrato la reale situazione di fatto che si è venuta a realizzare per effetto delle opere e dei comportamenti delle società interessate, che in sostanza hanno dequalificato l'offerta alberghiera». Lavoratori in ansia. Mentre le vertenze legali fanno il loro corso, ci sono anche una quarantina di lavoratori fortemente preoccupati per il loro futuro. Ieri l'assessore Rolando Di Vincenzo, autorizzato dal sindaco, ne ha incontrato una delegazione, assicurando che non sono in discussione i posti di lavoro e che gli atti dell'amministrazione sono dovuti.