Appello dell'Ulivo: «Rischiamo di perdere dati preziosi per il controllo del territorio» -------------------------------------------------------------------------------- Sarebbe inammissibile che il Comune rinunciasse a a controllare e programmare il proprio territorio, i cui dati di conoscenza sono contenuti nel catasto. Per questo il gruppo consiliare dell'Ulivo invita la giutna a non perdere l'opportunità di unificare la gestione del catasto all'interno della macchina comunale: «La scelta - dice l'Ulivo - avrebbe importanti risvolti in termini di servizio al cittadino, di controllo del territorio e di equità fiscale». Questa facoltà, ricorda il capogruppo Andrea Tagliasacchi, è stata lungamente chiesta da molte amministrazioni comunali sia di centrodestra che di centrosinistra e ora il decreto legge di giugno dà ai comuni la possibilità di prendere in mano la gestione del catasto. Per l'Ulivo «si tratta di un'opportunità estremamente importante nella nostra provincia, dove il catasto è affetto da costanti problemi di funzionamento che comportano pesanti costi in termini di disservizi per i cittadini e professionisti (architetti, geometri e ingegneri). Questa opportunità verrà colta da gran parte delle principali amministrazioni della nostra regione. In provincia anche la Garfagnana, per il mezzo della comunità montana, ha deciso di gestire autonomamente il catasto». Tagliasacchi critica quindi «l'immobilismo dell'amministrazione comunale che non ha ancora convocato nemmeno un consiglio per discutere il tema, mentre la scadenza del 3 ottobre si avvicina. Il sindaco spiega che il catasto non sarebbe necessario per la gestione e la riscossione dei tributi, visto che la verifica sugli estimi si potrebbe fare anche con la semplice interrogazione della banca dati catastale. E ancora che non servirebbe alle casse del Comune andare a controllare gli accatastamenti, perché l'Ici arretrata andrebbe nelle casse dello Stato. Salvo poi avviare un complesso e costoso processo di verifica di tutti gli accatastamenti». Ancora, la gestione del catasto sarebbe per Favilla inadeguata a causa della scarsità di personale «ma poi il sindaco ipotizza di realizzare un'attività di verifica a tappeto con l'ufficio del catasto chiamato a fare controlli su richiesta del Comune - aggiunge l'Ulivo -. Oggi si scopre che, nonostante il regolamento urbanistico abbia concesso una enorme capacità edificatoria il gettito Ici non è aumentato. Ma poi si dice che il catasto non servirebbe a migliorare la conoscenza del territorio. Al contrario la presa in carico del catasto da parte del Comune consentirebbe di avviare un virtuoso processo di riorganizzazione del territorio che, partendo dalla conoscenza e dalla gestione del panorama edilizio possa consentire di valutare le scelte strategiche avendo davanti una visione finalmente unificata di tutta la materia: catasto e urbanistica, situazione attuale e progettualità futura». L'ordine del giorno invita il sindaco a convocare il consiglio. Intanto la proposta dell'Ulivo sarà esaminata domani dalla commissione comunale finanze.
LUCCA. Catasto, gestione subito al Comune
Riassunto in massimo 200 parole:
Il gruppo consiliare dell'Ulivo di Comacchio ha inviato un appello al sindaco per non perdere l'opportunità di unificare la gestione del catasto all'interno della macchina comunale. La scelta, secondo l'Ulivo, avrebbe importanti risvolti in termini di servizio al cittadino, controllo del territorio e equità fiscale. Il catasto è affetto da costanti problemi di funzionamento che comportano pesanti costi in termini di disservizi per i cittadini e professionisti. L'Ulivo critica l'immobilismo dell'amministrazione comunale che non ha ancora convocato un consiglio per discutere il tema.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo