Lo propone Piero Angelini: «Va cambiato il regolamento» -------------------------------------------------------------------------------- Stop al nuovo complesso immobiliare di Valore spa in viale Einaudi a S. Anna. E stop anche agli altri piani attuativi di uguale portata. Lo ha proposto Piero Angelini, ideatore della lista Governare Lucca, durante l'assemblea pubblica organizzata dai cittadini nel nuovo centro parrocchiale a S. Anna. Secondo Angelini l'operazione di Valore potrebbe essere sospesa finché non saranno approvate le modifiche al regolamento urbanistico. Una proposta che ha incontrato il favore del centrosinistra. Alessandro Tambellini, consigliere comunale dell'Unione presente all'assemblea assieme ad altri esponenti politici della maggioranza e dell'opposizione, ha infatti assicurato l'appoggio della minoranza se il consiglio comunale andrà su questa linea. Duecento i partecipanti all'assemblea, al quale era stato invitato anche il sindaco Mauro Favilla che però non ha potuto partecipare per altri impegni. A portare le scuse del primo cittadino è stato Marco Modena, neo eletto presidente della commissione urbanistica. A esporre le ragioni della popolazione, invece, è stato un rappresentante del comitato che ha evidenziato l'importanza del problema non solo per gli abitanti della zona, ma per tutta la città. «Di questo passo - ha detto - tra qualche anno c'è il rischio che passeggiando sulle mura si veda, al posto delle colline lucchesi, una cortina di palazzi a 78 piani». All'assemblea hanno preso parte anche rappresentanti delle associazioni. Tra questi Roberto Mannocci, presidente di Italia Nostra, che ha illustrato una serie di considerazioni da lui stesso già presentate alla giunta e al consiglio comunale. «L'approvazione, da parte del comune, del progetto presentato dalla Valore - ha detto Mannocci - non è scontato. Anzi, per le sue dimensioni, per l'approvazione deve seguire lo stesso iter del piano regolatore perché ha valore urbanistico: deve cioè dimostrare la sua compatibilità con il resto della città a cominciare dall'assetto stradale. A questo proposito va evidenziato che proprio viale Einaudi era stata creata come scorrimento veloce extraurbano di collegamento con la Bretella, mentre se verrà edificata, diventerà urbana e sorgerà automaticamente la necessità di altre strade esterne di collegamento con altro consumo di suolo e tutti i problemi che ne deriveranno. Negli ultimi anni abbiamo visto fiorire costruzioni in ogni zona della città, edifici di enormi volumetrie permessi dal regolamento urbanistico del quale si chiede l'immediata revisione, con il preventivo controllo dettagliato per verificare che non si siano già superati i limiti massimi di edificazione posti dal piano strutturale del territorio lucchese».