Prima etrusca e poi romana, fu abitata fin dall'età del Ferro -------------------------------------------------------------------------------- Il viaggio alla scoperta dell'Etruria è iniziato a Roselle, città etrusca che dominò a lungo un territorio che andava dall'Amiata alla costa tirrenica. I resti archeologici di Roselle occupano le due sommità di una collina poco a nord di Grosseto. La posizione favorevole del sito fu il motivo principale della nascita della città: le difese naturali del luogo e la presenza di una fertile pianura, in prossimità di un fiume navigabile, l'Ombrone, e con un accesso agevole alla grande laguna costiera (il lago Prile o Prelius dei Romani, oggi del tutto bonificato) facilitavano lo sviluppo dell'agricoltura, dell'artigianato e gli scambi. Roselle, inoltre, era naturale punto di comunicazione tra l'Etruria interna, la costa e i giacimenti minerari del vetuloniese. Uomini, merci e materie prime transitavano perciò da Roselle e la città cresceva, favorita da questo flusso di ricchezza. La sommità della collina era abitata già nell'età del Ferro (IX-VIII secolo a.C.), ma lo sviluppo definitivo del centro urbano è più recente (VII-VI secolo a.C.). Alla nascita della città non fu forse estranea Vetulonia, la potente città che sorgeva di fronte a Roselle, sui colli che dominavano l'altra sponda della laguna, e che aveva interesse a controllare quel sito così promettente. Più tardi, verso la fine del VI secolo, mentre Vetulonia era in fase di declino, potrebbe essersi interessata a Roselle la Chiusi di Porsenna, che aveva bisogno di uno sbocco al mare. Roselle, più nota per la sua fase etrusca, ha però avuto una vita particolarmente lunga. La conquista romana (294 a.C.) bloccò lo sviluppo della città che si riprese solo sotto Augusto, restauratore delle vecchie città italiche. Sono di questo periodo i grandi monumenti romani del foro, le strade lastricate e l'anfiteatro. Le famiglie eminenti di Roselle, arricchite dalla nuova attività edilizia, posero intorno al 50 d.C. nell'Augusteo un ciclo di statue che rappresentano Augusto e sua moglie Livia divinizzati insieme con numerosi membri della famiglia imperiale, quasi un tangibile ringraziamento al principe che aveva risollevato la città e la sua economia. La successiva svolta nella storia di Roselle è la tarda età imperiale. Mentre tante città dell'Etruria erano già abbandonate o si spopolavano riducendosi a villaggi, Roselle veniva scelta come sede vescovile di un'ampia diocesi. Per l'ennesima volta la città cambiò aspetto, gli edifici romani mutarono funzione, un cimitero cristiano occupò in pieno centro l'area intorno alla cattedrale, ricavata nelle precedenti terme. Poco più di seicento anni dopo, con il trasferimento nel 1138 del vescovo a Grosseto, Roselle cedette al nuovo centro emergente, posto in pianura e vicino alle vie di comunicazione, la funzione di capoluogo dell'area. L'area della città continuò a ospitare qualche abitante ancora a lungo, per poi ridursi a "una solitudine selvaggia di pietre e di cespugli spinosi - tana della volpe e del cinghiale, del serpe e della lucertola - visitata solo dal mandriano o dal pastore, che se ne stanno in ozio sulle zolle erbose, a volgere lo sguardo meravigliato sulle stupende rovine intorno, di cui non possono immaginare l'origine, né la storia", come la descriveva nel 1848 George Dennis. La visita a Roselle è perciò un vero viaggio nel tempo: gli edifici e i resti sparsi nell'area della città si distribuiscono lungo circa 2000 anni di storia, dal periodo etrusco al pieno Medioevo. Uno dei percorsi di visita possibili ci conduce lungo le mura etrusche, recentemente restaurate. Costruite con massi di enormi dimensioni, conservate per vari metri di altezza, sono il monumento più impressionante della città. Il percorso delle mura conduce alla casa dell'impluvium, una grande residenza che aveva già in età arcaica un atrio scoperto con la vasca per raccogliere l'acqua piovana, come le domus romane. In cima alla collina nord ci attende poi l'anfiteatro (I sec.d.C.), uno dei più piccoli del mondo romano, dove lotte di gladiatori e finte cacce intrattenevano gli abitanti della città. Il cuore di Roselle è però il foro romano, nell'avvallamento centrale. Qui, sotto una tettoia, sono gli edifici più antichi della città, come la casa con recinto (VII sec.a.C.), centro religioso e politico della prima comunità etrusca. Intorno alla piazza romana si dispongono vari edifici, fra i quali il luogo del culto imperiale - l'Augusteo - e la lussuosa Domus dei Mosaici. Il riuso in età altomedievale ha lasciato molte tracce nell'area del foro, ma è particolarmente evidente nel vicino quartiere delle terme adrianee, dove fra la fine del V e il VI secolo fu allestita la prima cattedrale, sfruttando ambienti delle terme, e si sviluppò il cimitero cristiano. I reperti di Roselle sono conservati nel Museo Archeologico e d'Arte della Maremma, a Grosseto. Il Museo, interamente riallestito nel 1999, dedica un intero piano alla città di cui storicamente e idealmente Grosseto è l'erede a partire dal trasferimento della sede vescovile (1138). Ogni fase della lunga vita di Roselle è documentata. Dalle necropoli di età arcaica vengono le stele di guerrieri; corredi e servizi da mensa e da cucina dalla casa dell'impluvium; dal foro romano due complessi statuari, uno pubblico, quello rinvenuto nell'Augusteo, e uno privato, forse autoglorificazione di una famiglia locale di rango; dalla chiesa paleocristiana e dal cimitero vengono infine decorazioni architettoniche di età carolingia e corredi funerari di uomini e donne locali e di un isolato personaggio longobardo. Il Museo conserva nelle altre sezioni anche una ricca documentazione dei maggiori centri archeologici maremmani. Sono esposti straordinari corredi etruschi orientalizzanti da Vetulonia e Marsiliana, come il Circolo degli Avori, anfore ed ancore che documentano i traffici etruschi di età arcaica, iscrizioni e sculture funerarie e corredi tombali da Saturnia, Poggio Buco, Pitigliano, Vulci, Talamone, la ricostruzione al vero di un relitto di età imperiale. Il percorso espositivo si conclude con un museo nel museo: la collezione d'arte sacra della Diocesi di Grosseto è infatti ospitata all'ultimo piano, con opere provenienti dalle chiese della Diocesi, attribuibili ai maggiori artisti della scuola senese (Guido da Siena, Pietro di Domenico, Girolamo di Benvenuto, il Sassetta...). Un motivo di interesse in più per una visita.
Tra le vie lastricate di Roselle Le possenti mura sono il monumento più impressionante
Roselle è una città etrusca e romana situata in Toscana, abitata fin dall'età del Ferro. La sua posizione favorevole, con una fertile pianura e un accesso agevole alla costa, ha favorito lo sviluppo dell'agricoltura, dell'artigianato e degli scambi. La città è stata dominata da Vetulonia e poi da Chiusi di Porsenna, ma ha mantenuto una vita particolarmente lunga. La conquista romana nel 294 a.C. ha bloccato lo sviluppo della città, ma si è ripreso solo sotto Augusto.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo