Centinaia di persone ieri hanno preso parte alla manifestazione indetta dalla Flai-CgiI siciliana Una battaglia che ha la doppia faccia della tutela dell'ambiente e del riconoscimento dei diritti per i lavoratori Centinaia le persone che ieri hanno partecipato alla manifestazione promossa dalla Hai Cgil siciliana e dal movimento contro le trivellazioni in Val Di Noto, il territorio che dal 2002 è stato inserito nella World Heritage List dell'Unesco per la "esuberante genialità espressa nell'arte e nell'architettura del tardo barocco", attorniato, inoltre, dalle riserve naturali diVendicari, Cavagrande del Cassibile e Pantalica. Il Sud Est siciliano che primeggia per la produzione dei suoi prodotti agricoli IGP come i pomodorini di Pachino, mandorle e la produzione di vini biologici e di qualità. «La nostra protesta - dichiara Salvatore Lo Balbo segretario Piai Cgil - va intesa su due punti: la prima si riferisce alle concessioni date dal governo regionale per autorizzare le trivellazioni e la seconda all'importanza che la zona ricopre nell'economia e quindi nell'occupazione siciliana. Se non vengono bloccate le trivelle faremo una manifestazione nazionale». L'area che comprende Noto, Pachino, Cassibile e Rosolini è fortemente contraddistinta dall'economia agroalimentare dove la manodopera bracciantile è ancora in nero o grigia; nella migliore delle ipotesi la paga media per otto ore di lavoro si attesta tra i 30- 35 euro lordi con punte a ribasso per i rumeni ( 15 euro] e leggermente superiori nelle aziende sindacalizzate (45 euro). Una battaglia che ha la doppia faccia della tutela dell'ambiente e del riconoscimento dei diritti per i lavoratori. La storia delle trivellazioni in Val di Noto è ricca di contraddizioni, basti pensare che nel 2004 la Panther Resources Corporation a.r.l ottiene dall'Assessorato all'Industria della Regione un permesso per la ricerca e l'estrazione di idrocarburi liquidi e gassosi ricadente nel Val di Noto e per la perforazione di 21 pozzi. Con una delibera del 20 maggio e del 13 luglio 2005 la Giunta Regionale chiede all'assessorato di sospendere il rilascio di permessi di prospezione e ricerca e di concessioni di coltivazione di idrocarburi in giacimento nelle aree dichiarate patrimonio dell'umanità. Entrambe le deliberazioni sono state impugnate dalla Panther Resources e sospese dal Tar Sicilia per «incompetenza della Giunta Regionale a disporre direttamente la sospensione». La vicenda assume nuovi risvolti perché l'Assemblea Regionale Siciliana nella seduta del 27-28 gennaio 2007 approva un ordine del giorno che impegnava la Regione a sospendere con effetto immediato le ricerche petrolifere ed i pozzi siti nell'area dell'Unesco e di costituire una commissione straordinaria sulle autorizzazioni alle ricerche al fine di revocare definitivamente le autorizzazioni. Questo ordine del giorno e la relativa commissione non hanno avuto seguito dalla Giunta Regionale. Il Ministro all'Ambiente ha diffidato la Regione perché le zona che comprende aree ZPS e SIC (Zone di Protezione Speciale e Siti di Interessi Comunitari) necessitano di una Valutazione d'Incidenza e Impatto Ambientale al momento non effettuati, il dato è espressamente richiesto da due direttive europee e per questo si prevedevano possibili sanzioni per l'Italia. Nel giugno del 2007 la Panther (ora Eureka) rinuncia a trivellare per 86 Kmq su una superficie di 746 Kmq, nei fatti si riferisce solo alla città di Noto, la parte antica della città e l'area Sud Est diVendicari, tutte zone nelle quali non si sarebbe mai potuto effettuare. Ora l'Assessorato regionale al Territorio e Ambiente ha richiesto, per l'avvio del progetto di perforazione, la procedura diValutazione di Impatto Ambientale dopo che era già trascorso il periodo previsto dalla legge. «Il Tar di Catania accoglie il ricorso della Panther perché l'Assessorato regionale al Territorio e Ambiente ha comunicato in ritardo la necessità di una valutazione ambientale facendo scattare il silenzio-assenso» . «Questa vicenda è un bluff del Governo Regionale - dice Paolo Pantano No Triv- Cuffaro durante un'intervista per l'inaugurazione della Cattedrale di Noto ha detto che la Panther aveva rinunciato. La smentita arrivava subito dopo l'inizio delle trivellazioni anche nel sito archeologico di Noto antica. Siamo d'accordo con la Flai Cgil quando dice che se la situazione continuerà così proclameremo una manifestazione nazionale».