La polemica. Oggi sopralluogo della commissione comunale: "Non abbiamo i soldi per liberare le tribune" Giù le mani dall'anfiteatro romano. Ma soprattutto giù il legno e la plastica, una volta per tutte, prima che sia troppo tardi. Per eliminare il degrado e sostituirlo con un grande concorso di idee per cambiare faccia a uno spazio strat egico per la storia e la cultura cagliaritana. Lo dice la giunta regionale, lo ribadisce il centrosinistra in consiglio comunale. Oggi riunione speciale in Comune esopralluogo della commissione Cultur a in viale Fr a Ignazio. E i l Comune punta i piedi: «N on abbiamo i soldi per togliere il legno: ce li dà la Regione?», tuona il presidente della commissione Ma urizio Porcelli. MA È LA GIUNTA SORU a precedere tutti con una posizione chiarissima: «Sono passati otto anni e il monumento sta soffrendo ed è ridot to a un immondezzaio- spiega l'assessore regionale alla Cultura, Maria Antonietta Mongiu- e per prima cosa va liber ato dalle tribune in legno. Poi tutti insieme gli enti dovranno trovare uno spazio alterna tivo per i grandi spettacoli. Non è detto che artisti del calibro di Fiorello debbano esibirsi proprio lì. Non è detto che la musica lirica e sinfonica non torni in viale Fr a Ignazio. Ricordo una bellissima Carmen, tanti anni fa, con delle tribune in tubi a ridosso d el monumento. Perchè questo passaggio è fondamentale: l' anf iteatro deve tornare ad essere un monumento ». L'assessore Mongiu ricorda con orgoglio il suo passato all 'interno del comita to che da subito criticò le tribune in legno. E ora "chiama" anche il Comune a un confronto importante: «Tutti insieme troveremo delle alternative - promette l'assessore - ma si era detto che la soluzione-legno doveva essere temporanea. Oggi il monumento non si percepisce neanche, deve assolutamente tornare ad essere visibile e questo lo affermano anche tutte le norma tive. È dal 1913che l'anfiteatro ospita spettacoli, e sarà così anche in futuro. Ma diecimila persone non ci potranno mai stare, Cagliari deve trovare altri spazi impor tanti per la musica. Non vogliamo che la storia venga occultata e sacrifi cata in nome del business». Ma adesso cosa accadrà? Il Comune a par tire dal sopralluogo di oggi prenderà la sua posizione. La Regione sembra invece intenziona ta a indire una conferenza di servizi per programmare l'anfiteatro del dopo-legno, che potrebbe tenersi già a ottobre. La "soluzione concreta" indica ta dalla Mongiu potrebbe essere lo spostamento delle tribune nell 'area in terr a battuta, oggi occupata in gran parte da camerini e uffici.