MERCATO S. SEVERINO. RESTAURO DELLA CHIESA Mercato San Severino. Niente fondi della regione Campania al Comune di Mercato San Severino per il recupero ed il restauro del campanile della Chiesa di San Giacomo da destinare a museo degli antichi mestieri. Il sindaco, Rocco D'Auria, non ci sta e ricorre al Tar, dove ha impugnato la graduatoria di Palazzo Santa Lucia. Sotto accusa, per presunti vizi di legittimità, il settore Tutela beni paesistici, ambientali e culturali della giunta regionale ha preso atto del lavoro dell'apposita commissione di valutazione ed ha varato l'elenco degli enti beneficiari dei contributi regionali. Il ricorso al Tar del sindaco D'Auria, predisposto dall'avvocato Lorenzo Lentini, denunzia un clamoroso svarione della commissione di valutazione. Una motivazione, definita dal ricorso "incredibile", ha bocciato la domanda del comune. L'esclusione è derivata dalla «mancanza o non conformità della delibera di approvazione dell'iniziativa». Niente di più inesatto, secondo il sindaco D'Auria, per il quale «il provvedimento di esclusione é sicuramente generico ed equivoco e va annullato per carenza di motivazione». La parola passa al Tar che si dovrà esprimere in sede cautelare sulla domanda sospensiva. Ammontano ad 1 milioni e 400 mila euro le risorse finanziarie destinate dal governo regionale del presidente Bassolino alle iniziative di recupero dei beni appartenenti al patrimonio edilizio storico di proprietà pubblica. Il concorso regionale pari al 5 comporta interventi per 28 milioni di euro. Ravello, Vietri, Teggiano, Baronissi, Centola, Torre Orsaia e Sassano soni i comuni salernitani graduati ai primi posti. Avranno tra i 400 mila ed i 600 mila euro di contributo.
CAMPANIA - Niente fondi per San Giacomo e il sindaco fa ricorso al Tar
Il Comune di Mercato San Severino ha presentato un ricorso al Tar contro la graduatoria dei beneficiari dei contributi regionali per il recupero dei beni storici. Il sindaco Rocco D'Auria sostiene che la commissione di valutazione ha preso atto del lavoro dell'apposita commissione di valutazione, ma ha bocciato la domanda del comune. Il Tar dovrà esprimersi in sede cautelare sulla domanda sospensiva. In contemporanea, il governo regionale ha destinato 1,4 milioni di euro per il recupero dei beni storici, con interventi per 28 milioni di euro. I comuni salernitani graduati ai primi posti saranno in grado di ricevere contributi tra i 400 mila ed i 600 mila euro.
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