Il Comune denunciato alla Corte dei conti per sperpero di denaro pubblico. A formalizzare la denuncia è stata la Costruzioni Sacramati, impresa licenziata dall'appalto dell'ex Gil (nella foto) con la quale l'Amministrazione ha maturato un debito di 2 milioni di euro. Il collegio arbitrale ha infatti condannato il Comune a versare in favore della ditta 532.958,50 euro, come saldo residuo dei lavori, 261.653,27 euro a titolo di risarcimento danno e 1.109.167,47 euro per il pagamento delle riserve oltre alla rivalutazione degli interessi e le spese legali. Questa la cifra che il Comune non ha voluto liquidare e per la quale vedrà addebitarsi gli interessi di 15.000 euro al mese. "Trattasi di una decisione antieconomica scrive la Sacramati alla Corte dei conti , in palese contrasto con il principio costituzionale di buon andamento dell'amministrazione. Chiunque si rende conto che, a fronte di debiti che producono simili interessi, la prima iniziativa da assumere è quella di bloccarne la decorrenza tramite il pagamento del dovuto. Ciò costituisce a tutti gli effetti una danno erariale. Spettabile Procura assuma ogni opportuno intervento a tutela dell'interesse pubblico contro gli sprechi di risorse pubbliche". Il progetto per il restauro dell'ex Gil non avevano ricevuto nemmeno i permessi della Soprintendenza. "Il Comune doveva sapere fin dall'inizio sostiene l'impresa , che il progetto era carente persino dell'autorizzazione della Soprintendenza".
SENIGALLIA Il Comune denunciato alla Corte dei Conti
Il Comune di una città ha denunciato alla Corte dei conti per sperpero di denaro pubblico. La Costruzioni Sacramati, impresa licenziata dall'appalto dell'ex Gil, ha formalizzato la denuncia. Il collegio arbitrale ha condannato il Comune a pagare 2,5 milioni di euro, tra cui 1,1 milioni di euro per il pagamento delle riserve e gli interessi. Il Comune non ha voluto pagare questa cifra e per la quale vedrà addebitarsi gli interessi di 15.000 euro al mese. L'impresa ha denunciato che il progetto per il restauro dell'ex Gil non aveva ricevuto i permessi della Soprintendenza. Il Comune ha dovuto sapere fin dall'inizio che il progetto era carente.
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