ERCOLANO Ercolano. È polemica politica sul Mav, il museo archeologico virtuale. Mentre proseguono i lavori per l'apertura ufficiale dell'avveneristica struttura che sorgerà nei locali di via IV Novembre, dove una volta era ospitata la scuola media Iaccarino, Forza Italia punta l'indice contro i ritardi nella consegna dell'opera. Il capogruppo degli Azzurri, Raffaele Simeone, lo fa prendendo in esame quella che è l'attuale situazione del cantiere: «Una struttura apparentemente finita - dice - che invece, dopo una doppia inaugurazione attraverso lo svolgimento di alcune manifestazioni lo scorso anno, è stata nuovamente chiusa al pubblico e transennata. Le conseguenze sotto gli occhi di tutti: l'area antistante il Mav è diventata un ricettacolo di immondizia, i vetri della struttura vengono danneggiati dai vandali, così come le parti in muratura. Si tratta di soldi sprecati: quello che doveva essere un fiore all'occhiello per la città è invece diventato l'ennesimo spreco a cielo aperto». Simeone, in particolare, fa riferimento ad alcune manifestazioni svolte nella struttura di via IV Novembre lo scorso anno: «Sembrava essere l'inizio delle attività del Mav, o almeno così furono presentate all'epoca. E invece da allora sulla struttura è caduto il silenzio più assoluto. Per giunta, come da me denunciato con una missiva alla Procura della Repubblica, quelle manifestazioni furono effettuare senza un regolare collaudo». Immediata la replica del sindaco, Nino Daniele: «L'unico ritardo che può essere imputato a noi e alla Provincia, che si sta occupando degli allestimenti del museo archeologico virtuale, è quello relativo ai lavori esterni all'edificio. Ma in questo caso, come del resto è al corrente anche l'opposizione, paghiamo la rescissione del contratto con la precedente ditta che si occupava dei lavori per infiltrazioni camorristiche. Adesso le attività procedono celermente, e anzi siamo convinti che entro la fine dell'anno saremo pronti per l'inaugurazione». Anche sul mancato collaudo, il primo cittadino sembra sicuro: «Le operazioni di collaudo - dice Daniele - seguono di pari passo il corso dei lavori. Le manifestazioni a cui si riferisce Forza Italia sono state realizzate nell'auditorium attraverso un provvedimento di agibilità provvisoria. Una procedura che ha permesso lo svolgimento di eventi in alcune aree dell'ex scuola media Iaccarino». Dallo scorso anno, però, anche questi tipi di eventi non si sono più svolti nei saloni di quello che un giorno sarà il Mav: «È vero - dice il sindaco - tanto che alcune manifestazioni inizialmente programmate nell'auditorium di via IV Novembre sono state poi svolte altrove. Ma questo è stato dovuto all'avvio dei lavori, al primo livello della struttura, per l'installazione di un vidiwall, un grosso pannello a più schermi che potrà permettere in futuro anche la realizzazione di videoconferenze. Per questo ci siamo trovati costretti a dirottare altrove alcuni eventi».
CAMPANIA - Ercolano. È polemica politica sul Mav, il museo archeologico virtuale.
Il capogruppo di Forza Italia, Raffaele Simeone, ha denunciato i ritardi nella consegna dell'opera del museo archeologico virtuale (Mav) a Ercolano. Simeone ha criticato la situazione del cantiere, in cui la struttura sembra essere finita ma è stata nuovamente chiusa al pubblico e transennata. Ha anche criticato le manifestazioni svolte nella struttura lo scorso anno, che furono effettuate senza un regolare collaudo. Il sindaco di Ercolano, Nino Daniele, ha risposto che il ritardo è dovuto ai lavori esterni all'edificio e che paghiamo la rescissione del contratto con la precedente ditta che si occupava dei lavori per infiltrazioni camorristiche.
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