«Vogliamo cogliere l'occasione di questa ricorrenza e delle iniziative che abbiamo organizzato - ha proseguito la presidente - per invitare tutti a venire in Umbria e nelle Marche e verìficare come questa terra sia cambiata. Sono pochi i segni ancora rimasti delle ferite di allora». «È questo -secondo la presidente - il significato della visita che farà il 26 settembre il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, all'epoca del terremoto ministro dell'interno». "La sua presenza - ha detto la Lorenzetti - ci richiama ulteriormente a un maggior rigore». Soddisfatto del modello Umbria il capo dipartimento della protezione civile, Guido Bertolaso: «È stata una ricostruzione valida realizzata anche per migliorare la realtà del territorio. Gestione ottimale e immediata anche da parte della Protezione civile». Un dato confermato anche da Franco Barberi, dieci anni fa sottosegretario alla protezione civile. «Quella di Umbria e Marche è stata una delle gestioni più difficili da gestire per le caratteristiche morfolo-giche delle due regioni. Abbiamo offerto il nostro aiuto a 12 mila nuclei familiari oltre 30 mila persone in una crisi che andò avanti per mesi con oltre 30 mila scosse». Sul dopo terremoto non mancano le polemiche. AD accendere la miccia è Maurizio Ronconi (Udc).«Sono stupefacenti e perfino imbarazzanti. I toni trionfalistici della sinistra umbra e marchigiana nel ricordare il decennale del terremoto. Toni ed accenti da respingere e da condannare soprattutto nel rispetto di tutti quelli che ancora non sono rientrati nelle loro abitazioni, delle migliaia di terremotati che il sisma ha impoverito drammaticamente, della constatazione dell'arricchimento di pochi addetti ai lavori, di inchieste aperte e appese da anni ancora in fase istruttoria». Il centrodestra annuncia contro iniziative sul decennale, mentre la Fillea -Cgil che per martedì prossimo organizza un'iniziativa che si terrà a Nocera, parla di lavoro di qualità ma di occasione perduta per il rilancio del settore edile fatto di tante imprese tropo frammentate. Intanto oggi il ministro per i Beni culturali, Francesco Rutelli, chiuderà la giornata di incontri di Assisi a dieci anni dal sisma. La giornata si aprirà (Sacro Convento, ore 9) con il convegno su "Recupero e re-strauro del patrimonio culturale danneggiato al sisma del 1997". Il programma dei lavori prevede, dopo il saluto ai partecipanti di Padre Vincenzo Coli, Custode del Sacro Convento di San Francesco, gli interventi di Claudio Ricci, sindaco di Assisi, Silvano Rometti, assessore regionale ai Beni e alle Attività Culturali, Mons. Giuseppe Chiaretti, presidente della Conferenza Episcopale Umbra, Mons. Luigi Conti, presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana, Enrico Letta, Sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, Maria Rita Lorenzetti, presidente della Regione Umbria, Gian Mario Spacca, presidente della Regione Marche, Guido Bertolaso, Capo Dipartimento della Protezione Civile italiana, Giorgio Mazzini, Capo del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco. I la vorri saranno coordinati da Vincenzo Riommi, assessore regionale alla Ricostruzione. I lavori riprenderanno nel pomeriggio alle ore 15.30, con il coordinamento di Gianluca Carrabs, Assessore regionale alla Ricostruzione della Regione Marche
La protezione civile promuove...
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano farà visita a Umbria e Marche il 26 settembre per ricordare il decennale del terremoto del 1997. La visita è stata organizzata per invitare tutti a visitare le regioni e verificare come la terra sia cambiata. Il terremoto ha causato danni significativi e ha richiesto una gestione ottimale e immediata dalla Protezione civile. La ricostruzione è stata validata e ha migliorato la realtà del territorio. Tuttavia, sul dopo terremoto non mancano le polemiche, in particolare tra il centrodestra e la sinistra umbra e marchigiana.
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