ROMA, settembre. Riscoprire il patrimonio artistico, ripercorrendo le strade culturali che da secoli hanno unito l'Europa e i suoi abitanti. Con questo obiettivo si apriranno sabato 29 e domenica 30 settembre prossimi le Giornate europee dei Patrimoni che in questa edizione avranno come tema comune: «Le grandi strade della cultura: un valore per l'Europa». Due giorni dedicati alla cultura con visite guidate, musei e ville storiche aperte per l'occasione, presentazione di eventi e di restauri artistici, convegni di approfondimento, concerti, spettacoli, proiezioni cinematografiche ed itinerari culturali. Istituita nel 1991 da una decisione dei ministri della Cultura del Consiglio d'Europa, alla manifestazione aderiscono insieme all'Italia i 49 Stati firmatari della Convenzione Culturale Europea compresi, oltre all'Unione Europea, anche i Paesi che si affacciano nel Mediterraneo, la Federazione Russa, la Lituania, la Lettonia, la Serbia, la Turchia e l'Ucraina. Nell'edizione dello scorso anno hanno partecipato circa 20 milioni di persone che hanno visitato più di 30 mila monumenti e siti. Quest'anno l'Italia partecipa con circa 1.000 eventi, di cui 200 provengono dalla collaborazione fra il ministero per i Beni e le Attività Culturali con il Fai-Fondo per l'Ambiente Italiano, supportato dalla Società Autostrade per l'Italia. «Quest'anno grazie al supporto del Fai abbiamo potuto incrementare l'offerta culturale ha commentato il ministro Francesco Rutelli, durante la presentazione dell'evento che si è tenuta a Roma lunedì 17 settembre . Sono state organizzate 215 aperture straordinarie, 381 visite guidate, 181 mostre, 24 concerti e altre proiezioni, con un incremento delle attività del 32. Lo spirito di queste giornate dovrà essere quello di risvegliare negli italiani e nei turisti l'amore per la cultura anche nelle sue espressioni minori. In tutta l'Italia vi sono siti artistici meno conosciuti ma non meno importanti, immersi in paesaggi che vanno tutelati. Siamo in una situazione alcune volte di emergenza a causa del degrado e dell'abusivismo edilizio, pertanto queste iniziative servono anche per valorizzare i luoghi e sensibilizzare le persone per la tutela del patrimonio artistico e naturale della nazione». In vista dell'evento lo Stato si è occupato della sua promozione pubblicando e distribuendo nelle sedi territoriali, 100.000 depliant, 22.000 manifesti, per un investimento di 50.000 euro. La Società Autostrade Italiane, invece, con 200.000 euro ha finanziato la campagna di informazione e il Fai ha selezionato e messo a disposizione una rete di siti e i suoi volontari come accompagnatori per i visitatori. Fra i siti che saranno visitabili gratuitamente vi sono musei particolari come quello dell'Aquila che custodisce «Le montagne incantate di Michelangelo Antonioni», una retrospettiva pittorica dove viene raffigurato il tema della montagna sotto diverse prospettive, o l'eccezionale apertura al pubblico del Laboratorio di Conservazione e restauro del Museo archeologico nazionale di Napoli, durante la visita del quale si potrà assistere in diretta ad un intervento di restauro. Fra i siti statali più tradizionali vi è la Galleria sabauda di Torino, mentre saranno consentite visite agli appartamenti del Duca degli Abruzzi nel palazzo reale di Genova, o nel quattrocentesco palazzo Lenzi, a Firenze sede dell'istituto Francese che festeggia quest'anno il suo centenario, mentre a Cagliari il Municipio esporrà gli oggetti del tesoro di Sant'Efisio, raccolti grazie alla devozione degli abitanti. Fra i siti proposti dal Fai vi è invece il complesso monumentale del Belvedere di San Leucio a Caserta, un esempio di filanda moderna per il XIX secolo con ancora macchinari di archeologia industriale ed antichi telai funzionati, nei quali venivano prodotti seta e tessuti molto richiesti nelle regge reali di tutta Europa. A Macerata il Fai propone il Cappellone di San Nicola, famoso per la sua decorazione pittorica del Trecento, il Palazzo Zevaìlos Stigliano a Napoli come esempio di barocco dove è custodito il martirio di Sant'Orsola, ultima opera del Caravaggio, e il Parco di Villa Durazzo Pallavicini a Genova Pegli, con le sue scenografie paesaggistiche e i giochi d'acqua fra le architetture neoclassiche. Nella Capitale vi saranno visite guidate nella nuova chiesa Dives in Misericordia a Tor Tre Teste progettata dall'architetto Richard Meier e aperta nel 2003. Il luogo di culto è diventato famoso per la sua particolare costruzione con delle vele, delle quali la più alta è di 23 metri. E poi ancora visite guidate e tematiche fra gli Scavi di Ostia Antica, fra numerosi musei minori di Roma, concerti di musica classica, conferenze, e l'apertura particolare di biblioteche. Ed infine gite nell'entroterra laziale incluse visite guidate al Museo territoriale del lago di Bolsena e passeggiate fra le bellezze naturali di Orte. «Questa è un occasione per ricordare che l'Europa e l'Italia sono anche natura, monumenti, arte e cultura, non solo tecnologia ha sottolineato Giulia Maria Mozzoni Crespi, presidente Fai . E per tale motivo dobbiamo mantenere questo primato poiché noi diamo troppo poca importanza agli aspetti e alla tradizione culturale. Inoltre, il tema delle strade evidenzia come sono state da sempre importanti per far conoscere le bellezze dì un territorio che non si concentrano soltanto nelle città d'arte. Occorre così creare circuiti culturali alternativi o complementari ai brevi soggiorni che attualmente effettua il turismo». Particolare attenzione nella scelta dei siti infatti è stata data a tutti quei luoghi culturali che sono in prossimità delle grandi vie di accesso fra cui anche le autostrade. La collaborazione della Società Italiana Autostrade infatti, oltre a promuovere l'intera compagna di comunicazione e il materiale informativo dell'evento, ha evidenziato come una rete di segnaletica stradale sia essenziale per la valorizzazione del patrimonio culturale del territorio. «La rete autostradale non sene solo ad accelerare gli spostamenti ha spiegato Giovanni Castellucci, Amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, ma anche per promuovere un tipo di turismo poco conosciuto e praticato in Italia, quello itinerante».