Malara, a Genova per presentare le "Giornate del patrimonio europeo", ha annunciato un'offensiva agli abusi edilizi GENOVA. «Ci vuole un nuovo regolamento che protegga le coste della Liguria dagli abusi edilizi. Il regolamento vigente risale a troppi anni fa ed è vetusto, non appena possibile mi incontrerò con il presidente della Regione Burlando per mettere a punto un nuovo regolamento, il più possibile condiviso sia dalla Regione che da dalla Direzione regionale delle soprintendenze, che deve comunque mantenere un compito di vigilanza sul tema dell'abusivismo edilizio». Con questi propositi si è insediato il nuovo direttore della Liguria nominato dal ministero dei Beni Culturali: è Pasquale Bruno Malara, proveniente dalla direzione del Veneto, che prende il testimone da Liliana Pittarello, che nelle prossime settimane saluta Genova e si insedia a Torino. Anni fa Malara, soprintendente a Ge nova, aveva ceduto il passo proprio alla stessa Pittarello, allora delegata ai Beni Monumentali. Cornice sontuosa quella di Palazzo Reale dove ieri Malara, affiancato dai soprintendenti Giuliana Algeri e Giorgio Rossini, rispettivamente dei Beni Artistici e dei Beni Architettonici e Ambientali, e da Piera Melli per l'Archeologia, ha presentato le giornate del patrimonio europeo, il 29 e il 30 settembre. Orgoglioso della regione che è chiamato a tutelare, «anche e soprattutto dell'entroterra, ricco di insediamenti e di fortificazioni, capace di far scoprire al viaggiatore una Liguria diversa», Malara annota però che «la fascia costiera, da sempre, rivela una estrema tensione e un affastellarsi di costruzioni». Malara ben conosce le polemiche di questi mesi e gli appelli scaturiti dalle soprintedenze liguri intimorite da progetti di cementificazione proprio delle coste «L'ansia deve essere una qualità permanente», esorta Malara, come dire che è bene non abbassare la guardia. Ed invita anche tutte le istituzioni e le amministrazioni a farlo: «La Soprintendenza non può fronteggiare da sola un fenomeno di questo genere, e oltretutto la responsabilità paesistica è della Regione, che deve stabilire un assetto di tipo sostenibile, con un programma corretto sulla fascia costiera, tenendo conto che di costa abitata e non selvaggia si tratta». Malara, insieme alla soprintendente Algeri, ha assicurato che a breve partiranno i lavori che anticipano una diversa collocazione delle soprintendenze, vale a dire l'ultimo, si spera, lotto di lavori all'abbazia di San Giuliano, cantiere bloccato da anni, dove dovrebbe traslocare la soprintendenza ai beni artistici, e il rifacimento della parte di Palazzo Reale verso via Pré. Appassionato di tutte le bellezze della nostra terra, preoccupato anche e soprattutto per il patrimonio delle chiese, Malara si è augurato che la collaborazione di tutti, dal nucleo speciale dei carabinieri ai privati cittadini, gli venga in aiuto. E che ex fondazioni bancarie, ed enti locali si siedano ad un tavolo comune per finanziare progetti condivisi di recupero «Questo almeno succede nelle altre regioni e si chiamano protocolli d'intesa». Ma ieri è stata anche la giornata dell'orgoglio perle soprintendenze che hanno raccontato cosa proporranno di speciale ai cittadini nell'weekend europeo. Il Secolo XIX vi dedicherà una intera pagina nei prossimi giorni. Intanto ecco alcune chicche: dall'iniziativa dell'archivio di Stato sulla rotta Genova-Sardegna, ai castelli della Valle Scrivia dalla torre di Punta Pagana ai cinque ponti romani.