La quarta edizione di «Artelibro», Festival del libro d'arte, si distingue dalle precedenti per un maggior numero di espositori, un nutrito programma di eventi collaterali (www.artelibro.it) e soprattutto il maggior rilievo dato alla sezione di libri antichi e «di pregio» (Bologna, Palazzo di Re Enzo e del Podestà, fino a lunedì, ingresso gratuito). Gli antiquari, raccolti presso le sale del Museo Civico Archeologico, offrono esemplari diversi per nazione, lingua, periodo storico, cominciando dal raris-simo trattato di anatomia di Berengario da Carpi, fino al «più grande libro d'artista del mondo» di Enrico Baj. Rilevante la presenza di reperti bolognesi, come il curioso foglio di età bentivolesca che contiene un'orazione rivolta al popolo bolognese da parte di un francescano imolese, o la celebre mappa di Andrea Chiesa, «una delle prime vere carte topografiche italiane». La gigantesca libreria che si viene a formare nei saloni dei palazzi di Re Enzo e del Podestà è dominata dallo smisurato stand Mondadori Koenig che sottolinea l'obiettivo «culturale» della mostra mercato: allargare il pubblico dell'editoria d'arte. In Italia, spiega Martin Angioni, amministratore delegato di Mondadori Electa, uno dei tanti problemi che affliggono l'industria del libro è il fatto che i volumi importati arrivino a costare il 30 o 40 per cento in più rispetto al prezzo originario. La presenza della grande libreria - che ha sede a Milano -nata dal connubio con il libraio tedesco Walter Koenig, leader mondiale del bookshop museale, vuoi far conoscere questa nuova realtà che importa e vende volumi non italiani ai prezzi originari e presenta i remain ders a prezzo di costo. «II libro illustrato a Bologna nel Settecento» è il titolo della più ricca tra le mostre che si aprono in questi giorni (Biblioteca Universitaria, via Zamboni, da oggi fino all'I dicembre). Dai volumi scientifici a quelli devozionali, dalle pubblicazioni d'occasione alle tecniche calcografiche che permettevano di arricchire i volumi con le immagini, la rassegna narra la storia dell'editoria illustrata della città. Fondata nel 1712 e inaugurata con cerimonia solenne il 12 novembre 1756, la Biblioteca, nata come biblioteca dell'Istituto delle Scienze e accresciutasi con i materiali dell'Accademia Clementina, svela alcuni dei suoi straordina-ri tesori, dai libri proibiti a quelli di viaggio, dalle guide agli album di disegno, alla grandezza di alcuni collezionisti, tra cui Papa Benedetto XIV, che collezionò, donò, studiò anche se i bolognesi lo ricordano per la sua bonomia.
Artelibro colleziona lettori
La quarta edizione di Artelibro, Festival del libro d'arte, si distingue per il maggior numero di espositori, un programma di eventi collaterali e il rilievo dato alla sezione di libri antichi e di pregio. Gli antiquari offrono esemplari diversi per nazione, lingua e periodo storico. La libreria che si forma nei saloni dei palazzi di Re Enzo e del Podestà è dominata dallo stand Mondadori Koenig, che sottolinea l'obiettivo culturale della mostra mercato. La presenza della libreria vuoi far conoscere la realtà di importazione e vendita di volumi non italiani ai prezzi originari.
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