Caro direttore, FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano e WWF Italia hanno, sin da subito, seguito con estrema attenzione la tormentata vicenda delle trivellazioni per la ricerca di idrocarburi nel Val di Noto. Lo abbiamo fatto con l'obiettivo di tenere alta l'attenzione su una vicenda sulla quale si correva il rischio che cadesse il silenzio. Un rischio scongiurato anche grazie al prezioso aiuto venuto dal suo giornale che, con numerosi articoli, ha evidenziato l'ennesimo episodio di cattiva tutela del paesaggio e dei beni culturali. È' notizia di questi giorni che il Tar Sicilia ha annullato, a causa della sopravvenuta formazione del silenzio assenso, il tardivo provvedimento della Regione Sicilia che obbligava a sottoporre il progetto per le trivellazioni alla valutazione di impatto ambientale. Questo significa che d'ora in avanti non ci saranno più margini per impedire le trivellazioni nel Val di Noto. Subito dopo la decisione dei giudici amministrativi, il presidente della regione Cuffaro ha promesso di attivarsi per scongiurare il pericolo delle trivellazioni nel Val di Noto. Non è la prima volta che il governatore siciliano si schiera, a parole, dalla parte di chi vuole vedere rispettata l'integrità del sito Unesco. Purtroppo a queste dichiarazioni di intenti non hanno mai corrisposto concreti provvedimenti. Ci piacerebbe essere smentiti e vedere dunque l'amministrazione regionale revocare in autotutela i permessi di ricerca in precedenza concessi, cosi da riscattarsi dal pessimo episodio di inefficienza rappresentato dalla positiva valutazione di impatto ambientale formatasi attraverso il silenzio assenso. Sempre per passare dalle parole (molte) ai fatti (pochi), sarebbe altresì auspicabile che la Sicilia si attivasse per l'abrogazione, o quanto meno per la revisione, della legge regionale del 2000 sulle ricerche di idrocarburi. Solo così si potrà finalmente liberare la Sicilia dal rischio di vederla trasformata in una Texas in mezzo al Mediterraneo.
Come salvare Val di Noto
Il Fondo per l'Ambiente Italiano (FAI) e WWF Italia hanno seguito con attenzione la vicenda delle trivellazioni per la ricerca di idrocarburi nel Val di Noto. Il Tar Sicilia ha annullato il provvedimento della Regione Sicilia che obbligava a sottoporre il progetto alle valutazioni di impatto ambientale. Questo significa che non ci saranno più margini per impedire le trivellazioni nel Val di Noto. Il presidente della regione Cuffaro ha promesso di attivarsi per scongiurare il pericolo delle trivellazioni, ma non ha mai corrisposto concretamente con provvedimenti.
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