PORTO TORRES. L'ultimo, orribile, intervento sulla Torre Aragonese risale alla metà degli anni '80, quando il fortilizio venne ricoperto con una "camicia" di malta. Un intervento, si disse allora, per proteggere la torre dalla corrosione delle piogge acide, dallo smog, dall'erosione atmosferica. La torre così intabarrata qualche anno fa fece andare in escandescenze Vittorio Sgarbi. Ora però il comune intende restituire alla Torre Aragonese, uno dei simboli della città, un aspetto decoroso. Nei giorni scorsi la giunta comunale, su proposta dell'assessore ai Beni archeologici Giuseppe Borgacci, ha approvato una delibera con la quale si intende procedere al restauro del fortilizio grazie ai fondi messi a disposizione (cinque milioni di euro per tutta l'isola) dalla finanziaria di quest'anno per il restauro di beni culturali di rilevante interesse artistico, storico, archeologico ed etnoantropologico. Per il restauro della torre necessitano poco meno di 500 mila euro, il 70 per cento dei quali a carico della Regione. Un intervento che dovrebbe restituire la torre alla città e trasformarla in un centro servizi a disposizione di chi vuole visitare i siti archeologici dell'intero territorio. La torre venne presumibilmente costruita dall'esercito aragonese alla fine del XIV secolo, quando l'imperatore Carlo V prese possesso dell'isola. Una torre che ora presenta una pianta ottagonale anche se sulla forma originale del fortilizio potrebbe aprirsi un piccolo "giallo": esiste infatti una fotografia risalente alla fine dell '800 che ritrae una torre tonda, particolare che potrebbe indurre gli studiosi a riscrivere la storia della fortificazione. Nei secoli la torre è stata oggetto di diversi interventi di restauro e consolidamento e solo qualche decennio fa ospitava il faro. A metà degli anni '80, poi, l'ultimo intervento conservativo. E il progetto di restauro prevede proprio la rimozione dello strato protettivo ma anche il consolidamento del tetto con la posa di lastre di piombo, delle fortificazioni e delle volte, il rifacimento della pavimentazione interna, la rimozione e la sostituzione degli intonaci interni, la sistemazione dell'impianto elettrico e l'eliminazione delle barriere architettoniche con la sostituzione della scalinata esterna con un piano inclinato.
Porto Torres. Restauro per la torre aragonese, spariranno gli errori architettonici
Il comune di Porto Torres ha approvato un progetto di restauro della Torre Aragonese, uno dei simboli della città, grazie ai fondi messi a disposizione dalla finanziaria di quest'anno per il restauro di beni culturali. Il progetto prevede la rimozione dello strato protettivo che copre la torre, il consolidamento del tetto e delle fortificazioni, il rifacimento della pavimentazione interna e la sostituzione degli intonaci interni. Il 70% dei fondi necessari per il restauro (500.000 euro) verrà a carico della Regione. Il progetto mira a restituire la torre alla città e trasformarla in un centro servizi a disposizione di chi vuole visitare i siti archeologici dell'intero territorio.
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