Passato e futuro: conservato lo stile umbertino e aperto il collegamento alla Linea 6 -------------------------------------------------------------------------------- Sabbia per le parti lisce, avorio per le "specchiature" interne alle cornici. Con questi colori torna alla luce lo stile umbertino di una facciata imponente e decisamente sproporzionata rispetto agli spazi circostanti. La costruzione della stazione di Mergellina, la porta occidentale su ferro della città, iniziò nel 1925 e rientrava nel piano di attuazione della direttissima Napoli-Roma con attraversamento sotterraneo della metropoli e fermate a piazza Cavour, Montesanto, piazza Amedeo. Un passante ferroviario poi utilizzato anche per la prima linea metropolitana. Ottantanni fa linaugurazione, nel 1997 il vincolo della Sovrintendenza ai beni ambientali e architettonici, ieri mattina con il presidente Giorgio Napolitano la cerimonia per il completamento di un restauro della Stazione durato due anni, realizzato da "Centostazioni" (gruppo Fs) e costato 2.3 milioni. Recupero delle facciate, per complessivi tremila metri quadrati, con la rimessa in funzione dellantico orologio e la parziale ricostruzione delle teste di leone. Restauro degli atri "Partenze" e "Arrivi" e delle finiture architettoniche. Riduzione delle fasce di binari con la creazione di una "piazza interna". Un intervento conservativo ma con importanti adeguamenti alle norme di sicurezza e con nuove installazioni dagli info point ai servizi per disabili fino alle attività commerciali. E alcune nuove strutture ormai indispensabili come il ristorante, la libreria e un ufficio postale. Con una curiosità. Su tutte le cornici è stato passato uno strato di guaina liquida e applicato un sistema anti volatili con ferretti di acciaio su piedistallo in gomma. Frequentata da 6.2 milioni di passeggeri lanno, la Stazione di Mergellina è stata interessata da un intervento su 8.100 metri quadrati. Un restauro segnato anche dal recupero della "saletta presidenziale", spazio di rappresentanza ideato per dare ristoro a personaggi illustri che conserva ancora oggi i pregiati pavimenti in marmo, mobili originali (tavolo e sedie coordinate in legno massello) e un coloratissimo lampadario in vetro di Murano regalato alla regina Margherita di Savoia per uno dei suoi viaggi napoletani. Una stazione che, ripulita e rilanciata, si candida a tornare come importante nodo di interscambio (linea 6 ex Ltr, aliscafi di Mergellina) anche se al momento tagliata fuori dallAlta velocità-Alta capacità Napoli-Roma.