LA CERIMONIA Nuova sede per il museo Si aprono le porte della nuova sede del museo archeologico di Peccioli. Dopo lo slittamento della prima data -21 luglio- in cui era prevista l'apertura, una folta folla di pecciolesi e non, ha potuto visitare i locali sotterranei - ex cantine - della Fondi Rustici che da ora in poi ospiteranno i ritrovamenti archeologici del territorio Comunale. Cunicoli suggestivi, volte a crociera, su cui si stagliano enormi dolia e raffinate ceramiche. Un taglio del nastro a cui hanno presenziato il sindaco Silvano Crecchi e l'amministratore unico della Fondi Rustici Renzo Macelloni. Ortaglia, il mistero del tempio bruciato. La maggior parte della collezione museale è composta da reperti provenienti dallo scavo di Ortaglia, già esposti nel precedente allestimento provvisorio in via della Costia. Si tratta di uno scavo attivo già da quattro anni sulle "Serre", le colline pecciolesi. In un grande pozzo di tufo sono stati ritrovati oggetti di ogni tipo, da recipienti di ogni grandezza a statuette votive, fino a preziose ceramiche, che testimoniano la presenza di un insediamento piuttosto ricco. In più, alcuni materiali sono risultati vetrificati dal fuoco, testimoniando la presenza di un incendio che probabilmente distrusse l'edificio - forse un tempio- che sorgeva sulla collina. «Tra un mese - spiega il professor Stefano Bruni, direttore dello scavo di Ortaglia - sarà presente nel museo un'istallazione multimediale che ricostruirà proprio le dinamiche di questo misterioso incendio». Un piccolo diversivo 3d intanto c'è già: in una saletta in cui domina la ricostruzione dell'antico tempio ci si può munire di occhialini 3d ed assistere ad un minuto e mezzo di proiezioni. Santa Mustiola, lo scavo emergente. Una vetrina del museo è dedicata ad un nuovo giovane e promettente scavo del comune, quello attivo da circa due anni in località Santa Mustiola, sulla strada che collega Ghizzano con Castelfalfi, e portato avanti dalla sezione pecciolese del Gruppo Tectiana. Ne è emersa per ora una stratificazione che arriva fino ad una cisterna romana, e alcune ceramiche, ma il sito è in espansione.