Un gallerista di Alcamo fa scoprire 1.400 serigrafie riprodotte al Nord La truffa dei falsi Guttuso A gestire il giro era una società di Capo dOrlando Tre indagati TRAPANI - I carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Palermo e del Comando provinciale di Trapani hanno sequestrato 1.412 serigrafie attribuite a Renato Guttuso. Nellambito delloperazione sono state denunciate tre persone. A dare il via alle indagini un gallerista di Alcamo, Fabrizio Edoardo Micati che ha fiutato la truffa e si è messo in contatto con lArchivio Renato Guttuso di Roma. Il responso è arrivato con un email inviata da Fabio Carapezza Guttuso, il figlio adottivo del pittore bagherese: «Una volgare contraffazione di opere grafiche precedentemente realizzate». Al gallerista, una società di Capo dOrlando, la "Maestri incisori" aveva consegnato 22 serigrafie, senza i documenti di autenticità. Dalle indagini è così emerso che oltre 300 falsi erano già stati messi in commercio a mille euro ciascuna contro i 30 del valore reale, la gran parte si trovavano custodite nel deposito di una società di Capo dOrlando che ne aveva commissionato la stampa a laboratori di Roma, Varese e Milano. Se lintero lotto fosse stato piazzato avrebbe prodotto incassi per 1,4 milioni di euro. Micati ha già annunciato che si costituirà parte civile nel processo «a tutela della propria immagine». l.s.