A Borgo Nuovo la protesta sui termovalorizzatori che riunisce cinquanta sigle, tra associazioni, partiti e sindacati In piazza contro gli inceneritori Lallarme: "I rifiuti che bruciano sprigionano veleni" Il Wwf: "Anche noi vogliamo lo sviluppo ma la strada è la raccolta differenziata" Una manifestazione di piazza per dire no agli inceneritori: oggi il popolo che combatte la realizzazione dei quattro termovalorizzatori, previsti dal piano regionale dei rifiuti, si dà appuntamento alle 15 in piazza Santa Cristina a Borgo Nuovo, a pochi passi da Bellolampo, dove dovrebbe sorgere limpianto di smaltimento dei rifiuti cittadino. Uniniziativa regionale, organizzata in vista della conferenza di servizi, in programma per giovedì prossimo, che dovrebbe rilasciare lautorizzazione integrale ambientale, lultima valutazione sullinceneritore di Bellolampo. Liniziativa di oggi è sostenuta da una cartello di 50 sigle che comprende associazioni ambientaliste, sindacati, partiti, associazioni della società civile, enti locali e centri sociali. Gli organizzatori contano sulla presenza di un migliaio di persone. «Un altro piano dei rifiuti è possibile» dice il comitato promotore della manifestazione, che ieri ha presentato liniziativa nella sede del Wwf. Prima della manifestazione delle 15, lappuntamento è alle 11 in piazza Indipendenza dove si svolgerà un presidio di protesta. «Non siamo il popolo del no - dice Angelo Palmieri responsabile del Wwf Sicilia - siamo quello del sì allo sviluppo. Chiediamo che venga portata avanti una seria raccolta differenziata. Altrimenti i termovalorizzatori si trasformano in inceneritori che bruciano i rifiuti così come sono, sprigionando nellarea sostanze tossiche e cancerogene». «Il piano rifiuti - fa eco Gianluigi Redaelli, portavoce del comitato di cittadini Rete dei bene comuni - disattende gli obiettivi europei e nazionali di gestione integrata del ciclo dei rifiuti, viola le direttive del protocollo di Kyoto in materia di emissioni, capovolge le priorità del decreto Ronchi dando centralità allincenerimento. E intanto aumentano le bollette, a causa dei bilanci fallimentari degli Ato, che oggi rischiano di non poter pagare neanche gli stipendi ai netturbini». Per il comitato promotore della manifestazione, il nuovo piano regionale dei rifiuti deve garantire sicurezza, salute, efficienza del servizio, tariffe eque, retribuzione regolare per i lavoratori. «Ci auguriamo la più ampia partecipazione alla manifestazione» dice Enza Albini, delle segreteria regionale Cgil. Alla presentazione della manifestazione ha partecipato anche la leader dellUnione allArs Rita Borsellino: «Senza raccolta differenziata, ferma nella nostra regione al 5,7 per cento - dice - tutti i rifiuti verranno inceneriti. Il governo regionale non può ignorare la volontà dellArs che ha approvato una mozione, presentata da noi, che chiedeva la sospensione delle realizzazione di impianti per la produzione energetica in attesa del varo del Piano energetico regionale. Ma è stata ignorata». Anche ieri il Consiglio comunale ha approvato una mozione, presentata dal gruppo consiliare Altra Palermo, che impegna il sindaco Diego Cammarata a intervenire per lavvio di una seria raccolta differenziata, e a confrontarsi, prima di esprimere il parere sullimpatto tecnico ambientale il 27 settembre, con il Consiglio comunale e con lintera città. Prima che lassemblea si riunisse. I consiglieri del gruppo, Antonella Monastra, Fabrizio Ferrandelli, Angelo Ribaudo e Nadia Spallitta, hanno organizzato una manifestazione di sensibilizzazione davanti a Palazzo delle Aquile: hanno arrostito castagne, per simulare leffetto inceneritori, distribuendo volantini ai cittadini.
SICILIA - Una manifestazione di piazza per dire no agli inceneritori
Oggi a Borgo Nuovo si svolge una manifestazione di protesta contro la realizzazione dei quattro termovalorizzatori previsti dal piano regionale dei rifiuti. La manifestazione, organizzata da associazioni ambientaliste, sindacati, partiti e sindacati, si svolge in piazza Santa Cristina e conta circa un migliaio di persone. I manifestanti chiedono la sospensione delle realizzazioni degli impianti e la promozione di una raccolta differenziata. Il Wwf e il Cgil sostengono la manifestazione e chiedono che il governo regionale attui una raccolta differenziata.
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