Portici. Villa d'Elboeuf, imponente palazzo che si affaccia sul mare e importante componente dell'incantevole panorama del Granatello, è un palazzone fatiscente che attende di ritornare ai suoi antichi splendori. Lo storico edificio di proprietà privata è stato per anni un palazzo adibito a civili abitazioni. E ritornerà a esserlo. Negli anni '90 lo sgombero, su iniziativa del proprietario dell'edificio e realizzato con l'ausilio del Comune, che diede dei supporti economici a diverse famiglie abitanti nel palazzo che si trovavano in condizioni economiche disagiate. Terminato lo sgombero, per anni si è ipotizzato sul futuro dell'importante edificio del Granatello: sono state vagliate varie possibilità di ristrutturazione e destinazione, tra le quali la possibilità di realizzarvi un grande hotel. La struttura, per alcuni anni è stata anche inserita nel piano di recupero e riutilizzo delle ville vesuviane, «Patto del Miglio d'oro». Poi, in coincidenza di vari ostacoli di carattere burocratico e politico, tra i quali, pare, lo smarrimento di alcuni documenti e lo scioglimento del consiglio comunale dell'allora sindaco Leopoldo Spedaliere, il proprietario riesce a far valere i suoi diritti e a presentare un progetto di riutilizzo ad uso residenziale, in linea con le norme previste dalla Soprindentenza dei Beni Culturali, per la ristrutturazione di edifici d'importanza storica. Presto villa d'Elboeuf sarà un condominio con appartamenti di elevato valore economico, data la particolare posizione storico- paesaggistica. «Abbiamo dato autorizzazione per lavori di restauro e consolidamento che dovrebbero essere ultimati tra circa un anno e mezzo - spiega il vicesindaco, e assessore ai lavori pubblici Frosina i lavori, infatti, sono stati sospesi per alcuni mesi poiché nella zona dove sorge il palazzo sono stati effettuati anche degli interventi relativi al sistema di depurazione. Mi auspico che il bene venga dunque effettivamente riportato presto al suo antico splendore, tuttavia non posso non richiamare l'attenzione sulla situazione di altri edifici d'importanza storica della nostra città per i quali è assolutamente necessario un intervento più rapido e deciso da parte della Soprintendenza e dall' Ente delle Ville Vesuviane se si vogliono evitare, in futuro, delle speculazioni su beni d'interesse pubblico». Le ville, nel caso di Portici, si trovano una accanto all'altra, o, comunque, a distanza di pochi metri. 33 Ville diverse, con anni di storia, accomunate, però, dal prezioso valore storico e, spesso, purtroppo, dal degrado e dall'abbandono. Ville di stampo borbonico, oggi in bilico tra il contenzioso pubblico e privato ma che spesso, proprio per questo, finiscono per non trovare un utilizzo.
Portici, lo storico palazzo sarà ristrutturato e avrà un uso residenziale privato
La villa d'Elboeuf, un palazzo storico del Granatello, è stato oggetto di un progetto di riutilizzo ad uso residenziale. Il proprietario ha presentato un progetto di ristrutturazione in linea con le norme previste dalla Soprindentenza dei Beni Culturali. Il progetto è stato autorizzato e i lavori di restauro e consolidamento sono in corso. I lavori sono stati sospesi per alcuni mesi a causa di interventi relativi al sistema di depurazione nella zona. Il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici auspica che il bene venga riportato presto al suo antico splendore.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo