Frassi (Rc) spara a zero sulla rotatoria di Uliveto -------------------------------------------------------------------------------- «Più che "Porta di Uliveto" dovrebbe chiamarsi "Porta della vergogna"». Roberto Frassi, consigliere di Rifondazione al Comune di Vicopisano, parla anche in qualità di architetto e urbanista, nonché di semplice cittadino di Uliveto. Il suo è un vero e proprio sfogo, suscitato dalle dichiarazioni del sindaco di Vicopisano, Antonella Malloggi. Malloggi lodava l'ultimazione della rotatoria di Uliveto, primo passo verso la riorganizzazione dell'area, su progetto denominato "Porta di Uliveto". Per Frassi quel progetto è «uno scempio». Le sue critiche spaziano a trecentosessanta gradi. «Intanto - esordisce - quella rotatoria non porta alcun vantaggio alla viabilità. E' stata realizzata fuori asse rispetto alla provinciale Vicarese, e gli innesti non a novanta gradi restano pericolosi. Per la popolazione di Uliveto, inoltre, una volta terminata la viabilità interna, inizieranno i problemi. Gran parte del traffico si sposterà in fondo a via Galilei, dove non sono state previste rotatorie. E l'illuminazione resta insufficiente». Il consigliere del Prc è critico anche circa l'arredo urbano, realizzato al centro della rotatoria. «Quella di piazzare presunte opere d'arte al centro della rotatoria - dice - è ormai una moda, ed è una scelta che, come architetto, non condivido assolutamente. Innanzitutto perché le opere d'arte, se tali, devono essere poste in luoghi fruibili dalla cittadinanza. In una rotatoria rischiano solo di distrarre i conducenti». «In secondo luogo - prosegue l'architetto - gli abbeveratoi tanto decantati dal sindaco Malloggi non hanno niente a che vedere con la tradizione del paese. La struttura è quella degli abbeveratoi che si trovano sulle Alpi, per le mucche al pascolo, e anche i materiali usati non ci appartengono. Il sindaco dirà pure che è pietra locale, che riprende i muri a secco dei nostri monti. Per me resta un semplice rivestimento con pietre non locali, rivestimento che, semmai, ricorda i nuraghi sardi». Infine, il giudizio sul progetto generale. «Il costo della rotatoria, lo ricordo, viene spalmato sul costo degli alloggi costruiti. Chi ha comprato casa ha pagato anche la rotatoria e quello che per me, come per il mio partito, resta uno scempio urbanistico. Invece di costruire a ferro di cavallo, prevedendo un'area a verde a servizio dell'abita, si è preferito costruire a ridosso delle case già esistenti, chiudendo in gabbia, per primi, gli abitanti di via Bachelet. I nuovi edifici rispondo, all'aspetto, ai canoni delle speculazioni edilizie. A questo punto mi chiedo di quali strumenti si sia dotata l'amministrazione comunale, per vigilare sul rispetto della convenzione da parte del costruttore, riguardo ai tempi di realizzazione e, soprattutto, all'applicazione dei prezzi convenzionati nella cessione delle abitazioni». Guido Bini
ULIVETO TERME.La porta della vergogna
Roberto Frassi, consigliere di Rifondazione al Comune di Vicopisano, ha criticato le dichiarazioni del sindaco Antonella Malloggi su un progetto di riorganizzazione dell'area di Uliveto, denominato "Porta di Uliveto". Frassi sostiene che la rotatoria non ha vantaggi per la viabilità e che gli innesti non sono sicuri. Inoltre, critiche per la mancanza di illuminazione e per l'arredo urbano, che include opere d'arte al centro della rotatoria. L'architetto e urbanista sostiene che gli abbeveratoi sono non locali e che il progetto è uno scempio urbanistico. Frassi accusa l'amministrazione comunale di non aver vigilato sul rispetto della convenzione per la costruzione degli edifici.
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