ROMA - «Saliti a quota 2.300, gli emendamenti al decretone della manovra 2004 avvicinano la prospettiva di un voto di fiducia. Possibile blocco di addizionali Irpef e maggiorazioni Irap fino al 2005; "silenzio assenso" delle Soprintendenze per la vendita di immobili pubblici di interesse culturale; vendita di immobili a uso turistico dal Demanio a Sviluppo Italia; rinvio al 16 marzo 2004 del termine per aderire al concordato; istituzione della tessera sanitaria, riordino dei videogiochi, con abolizione dei videopoker: le proposte di modifica (una trentina) che il relatore Ivo Tarolli, Udc, ha presentato d'intesa con il Governo rappresentano poco meno di una riscrittura del provvedimento, E danno il destro, non soltanto all'opposizione, per aggiungerne di nuove. Il che potrà accadere anche in aula, dal momento che il decreto seguirà la via ordinaria di esame. Tarolli, Udc e il presidente della commissione Bilancio del Senato, Antonio Azzollini, Fi, sono tuttavia convinti che il ricorso alla fiducia potrà essere evitato. Il primo si limita a spiegarne gli aspetti tecnici, il secondo si dice ottimisti! sul cammino del provvedimento. Ma il problema rimane: il decreto, pur contenendo la "vera" manovra, non rientra .nelle regole della sessione di bilancio. Anche immaginando che la maggioranza, aulrict1 di metà circa delle proposte, ne ritiri gran parte, cisarò sempre la necessità di rispettare al Senato e ancor più alla Camera in seconda lettura - tempi e soprattutto contenuti. Il voto di fiducia permetterebbe di blindare il lesto, far cadere gli emendamenti sgraditi e imporre l'approvazione di quelli desiderali da Governo e maggioranza. Tra l'altro, in aggiunta alla trentina di modifiche di Tarolli ne sono state presentate dal Governo 98 a correzione di errori del testo. Ecco comunque le principali novità proposte dal relatore. Il decreto è in vigore, ma le modifiche saranno operative solo con il varo definitivo. Addizionali. Il loro blocco fino a inizio 2005 è la possibile conseguenza di un emendamento che riguarda l'attività dell'Alta commissione sul, federalismo fiscale la cui relazione dovrà essere presentata entro il 31 dicembre 2004 invece del 31 marzo 2003. Il Governo ha poi 120 giorni per riferire ma, entro quella data, sono sospesi gli aumenti di addizionali e maggiorazioni. Concordato. Il termine per aderire al concordalo slitta al 16 marzo 2004 allineandosi a quello previsto per il condono tributario, nuovamente prorogato a quella data. Non cambiano le percentuali di calcolo ma si precisa la facoltà per i contribuenti di "sganciarsi" quando la convenienza del contribuente lo consigli. Scattano però gli accertamenti, a meno novità di «accadimenti straordi-nari e imprevedibili». Scontrini. La sospensione dell'obbligo di emetterlo rimane per chi aderisca al concordato a meno che sia il cliente a richiederlo. Tessera del cittadino. Provvista dì codice fiscale, la tessera del cittadino sarà «l'unico requisito necessario» per accedere alle prestazioni del Servizio sanitario nazionale. Dovrà essere rilasciata a partire da gennaio e utilizzata, a fini di controllo della spesa, per acquistare farmaci e richiedere prestazioni speciali-stiche. Servirà per evitare le ricette false o prestazioni non riferite all'assistito. Immobili. Basterà un silenzio assenso di sessanta giorni da parte delle Soprintendenze regionali a legittimare la vendita di immobili del patrimonio pubblico dotati di interesse culturale. Inoltre, gli immobili pubblici a possibile uso turistico potranno essere venduti, anche a trattativa privata e in blocco, dal Demanio a Sviluppo Italia. Fondi immobiliari. Cambia la disciplina fiscale per eliminare disparità di trattamento. Cade l'imposta patrimoniale che li ha colpiti finora, sostituita dalla tassazione dei singoli partecipanti. Novità anche per le assicurazioni estere: diventano sostituti d'imposta per prelevare il 12,50 sui pagamenti a residenti in Italia. Ricompare il Collegio d'Italia. Tolto dalla Finanziaria, riappare il Collegio d'Italia che promuoverà scienze ed arti.
il Sole 24 Ore
18 Ottobre 2003
Troppi ritocchi, decretone verso la fiducia
LU
Luigi Lazzi Gazzini
il Sole 24 Ore
Il decretone della manovra 2004 è stato presentato al Senato con 32 emendamenti. Il relatore, Ivo Tarolli, ha presentato le proposte in aultric1 di metà circa delle proposte, ma il problema rimane che il decreto non rientra nelle regole della sessione di bilancio. Il voto di fiducia potrebbe permettere di blindare il testo e imporre l'approvazione di quelli desiderati da Governo e maggioranza.
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