LUCCA. L'attacco è frontale. Al piano di viale Einaudi - 200 appartamenti, uffici, centro commerciale, albergo, multisala cinematografica - e al Comune. Che fa costruire troppo. Roberto Mannocci, presidente di Italia nostra, sollecita un monitoraggio sulle concessioni edilizie rilasciate «per verificare se quanto si sta realizzando e quanto sta autorizzando risulta ancora legalmente "sostenibile"». In sostanza, Italia nostra chiede al Comune di verificare se si sta costruendo nei limiti del piano strutturale e delle volumetrie calcolate per ogni area urbanistica nella quale è stato suddiviso il territorio. Nello specifico, sul piano di viale Einaudi - 132.000 metri cubi, altezza massima 22 metri (7 piani) - Mannocci denuncia la trasformazione di viale Einaudi da collegamento autostradale a strada di quartiere. «Già viale Luporini - scrive Mannocci - è già divenuta urbana perché i piani urbanistici hanno reso edificabili i terreni adiacenti. Ma la stessa fine si sta prospettando per via Einaudi come dimostrano alcune costruzioni già realizzate e come sancisce il piano attuativo del gruppo Valore. I nuovi insediamenti daranno un bel colpo al ruolo primario di viale Einaudi quale collegamento autostradale. Contro questa illogica urbanistica che trasforma tutta la viabilità di collegamento in viabilità urbana, favorendo speculazioni edilizie nei terreni adiacenti agli assi viari, Italia nostra si è sempre battuta, a cominciare dai mega-centri commerciali (Carrefuor, Media-world, Cornacchie) in aderenza all'"asse suburbano", fino alle recenti speculazioni edilizie allo scalo merci in margine del nuovo collegamento del sovrappasso ferroviario». Il problema - ribadisce Mannocci - è che «c'è la totale mancanza di qualsiasi obiettivo di "buona pianificazione" in questo atteggiamento che porta ad un'escalation perversa di nuovo consumo di suolo con la richiesta di nuova viabilità di collegamento perché quella precedentemente costruita viene offerta alla speculazione edilizia». Ma non è solo questo. Mannocci denuncia anche che ogni insediamento massiccio fuori dalle Mura sottrae funzioni e capacità di attrazione al centro storico che soffre il «calo vertiginoso di residenti stabili, la ormai quasi totale assenza di uffici privati, l'attività commerciale sempre più limitata a quella ad indirizzo turistico, la costante perdita di uffici pubblici. E cosa provocheranno in questo panorama già desertificato del centro storico - si chiede Mannocci - i 200 nuovi appartamenti contemplati nel piano Valore, l'albergo, i 300 nuovi uffici, la nuova multisala cinematografica che farà concorrenza all'ultima funzione di attrattiva ancora presente nella città storica?»
ITALIA NOSTRA LUCCA : Il Comune controlli quanto sta facendo costruire
Il presidente di Italia nostra, Roberto Mannocci, ha sollecitato al Comune di Lucca di verificare se le concessioni edilizie rilasciate stanno ancora rispettando i limiti del piano strutturale e delle volumetrie calcolate per ogni area urbanistica. Mannocci denuncia la trasformazione di viale Einaudi da collegamento autostradale a strada di quartiere e la trasformazione di viale Luporini in urbana. Il piano attuativo del gruppo Valore prevede nuovi insediamenti che daranno un colpo al ruolo primario di viale Einaudi e favoriranno speculazioni edilizie.
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