Slitta la scelta del progetto per il porto da costruire a Bagnoli -------------------------------------------------------------------------------- Oltre 220 milioni per la "rigenerazione urbana" del centro storico di Napoli. Una nuova operazione per la parte antica della città, tutelata dallUnesco, cofinanziata questa volta da Regione, Comune e Curia. Ieri lintesa siglata nel pomeriggio in via Santa Lucia da Antonio Bassolino, Rosa Russo Iervolino e monsignor Ugo Dovere, responsabile dei beni culturali della Diocesi. Entro un anno i primi cantieri. Duecento i milioni di fondi europei, altri venti da Palazzo San Giacomo mentre la Curia interverrà con una quota aggiuntiva derivata dagli incassi dellotto per mille. La novità rispetto ai precedenti interventi nel centro storico è infatti che stavolta anche i beni ecclesiastici potranno beneficiare delle risorse investite. Un elenco che parte dal complesso di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta, dove la Curia intende realizzare un Auditorium, per proseguire con altre strutture destinate invece allaccoglienza. Mentre Regione e Comune pensano a interventi mirati per lEx Ospedale militare ai Quartieri spagnoli, allinsula di Porto Salvo, al parco archeologico di piazza Miraglia. Un nuovo progetto annunciato, un altro che invece trova solo ostacoli: Bagnoli. Con linatteso rinvio della Conferenza dei servizi che avrebbe dovuto assegnare il progetto per il porto-canale e che, su richiesta di Vittoria Garibaldi, sovrintendente regionale per i Beni e le attività culturali, è slittata al 3 ottobre. Sono quattro, intanto, le sigle in gara per un altro progetto nellex Italsider, gli Studios televisivi finanziati con 19 milioni e 600 mila euro della Regione: "Pacifico costruzioni" in consorzio con la giapponese Ishimoto, le coop toscane sotto la sigla "Etruria", "Edil Atellana" e "Vitale costruzioni".