E il momento degli emendamenti per la Finanziaria. Maggioranza e opposizione stanno facendo a gara tra chi ne presenta di più. In totale, comunque, le modifiche ipotizzate sono 2.317. La maggioranza, compresi i 130 del relatore e i 7 del governo, ne ha presentate ben 1.002; l'opposizione 1.115. A queste si aggiungono quelle del gruppo misto. Forza Italia guida la pattuglia con 243 proposte di modifica, seguita dall'Udc con 201. Più staccate An con 166 e la Lega con 155. Si aggiungono poi altre 160 richieste dei gruppi misti. Per l'opposizione, il pacchetto più consistente di emendamenti è dei Ds, con 508. Seguono Margherita con 234, Verdi con 220, Udeur con 73 e Rifondazione comunista con 60. Il gruppo per le autonomie si ferma a quota 20. Per quel che riguarda le richieste di modifica, la parte del leone spetta al condono edilizio con 391 emendamenti. Una denuncia tutta politica (e un po' inattesa) arriva dai Ds: «Nella Finanziaria - dice il capo dei senatori Cavino Angius - non ci sono risorse adeguate per le forze dell'ordine e per i militari. Questo è scandaloso». Ma ecco gli emendamenti più significativi. Tariffa unica per Re auto. Rispunta la tariffa unica per l'Rc auto. A proporre per gli automobilisti virtuosi «premi uniformi sull'intero territorio nazionale» è il senatore Francesco Pontone (An). La tariffa unica dovrebbe essere applicata «ai titolari di patente con almeno 20 punti, che siano inseriti da almeno un biennio nella classe di merito di massimo sconto e che per il periodo di un anno a partire dall'entrata in vigore della legge 1 agosto 2003 n.214 non subiscano decurtazioni al punteggio». Con un altro emendamento Pontone chiede che «ai titolari di patente con almeno 20 punti che non si siano resi responsabili di sinistri nell'ultimo biennio sia praticato al primo rinnovo contrattuale uno sconto del 10 per cento del premio assicurativo». Blocco addizionali per gli Enti locali. Il blocco delle addizionali Irpef per Comuni e Regioni e delle maggiorazioni Irap è contenuto in un emendamento del relatore di maggioranza Ivo Tarolli (Udc). L'emendamento fa slittare dal 31 marzo 2003 al 31 dicembre 2004 la data entro la quale l'Alta Commissione deve presentare una relazione sugli interventi in materia di federalismo fiscale. A partire dalla presentazione della relazione il governo ha altri 120 giorni per riferire in Parlamento e fino a questa data restano sospesi gli effetti degli aumenti delle addizionali Irpef e della maggioranza Irap. Sanità. Sempre Taralli ha proposto l'introduzione di una tessera del cittadino per migliorare il controllo della spesa sanitaria. La tessera, comprendente il codice fiscale del titolare e il codice a barre, dovrebbe essere diffusa dal primo gennaio 2004 e dovrà essere considerata «unico requisito necessario per l'accesso alle prestazioni del Servizio sanitario nazionale». Beni culturali. Un altro emendamento di Taralli prevede che la vendita dei beni culturali sarà possibile solo dopo la verifica rispetto alla non sussistenza di un interesse artistico, storico, archeologico o etno-antropologico. Ma per dare il via basterà il silenzio della sovrintendenza, trascorsi 30 giorni dalla richiesta dei soggetti interessati. Videopoker. Una ulteriore stretta sui videopoker e una delega al governo per il riordino di lotto, lotterie, scommesse e Bingo. In pratica, le macchinette non potranno «riprodurre il gioco del poker». Asili Nido. La Margherita ha chiesto l'apertura di 3.000 asili nido entro il 2005.