E' il simbolo del Foro Italico, ma ora è avvolto da pannelli pubblicitari. L'obelisco, in restauro per problemi di stabilità, resterà racchiuso nella sua scorza di pubblicità ancora per un pezzo: per l'esattezza 24 mesi. Così ha stabilito l'Ufficio del Comune di Roma preposto alle affissioni, che ha però ridotto di quattro mesi la durata dell'impacchettamento proposta dal Consorzio A.R.T.E, che ha l'appalto per il restauro del complesso monumentale del Foro Italico, obelisco compreso. Il restauro si inserisce nel grandioso progetto di riqualificazione dell'intero Parco del Foro Italico avviato da Coni Servizi, con l'ambizione di completare con la "Città dello sport" la fascia urbana che partirà dall'Auditorium Parco della Musica, continuerà con il Maxxi, poi con la futura "Città della scienza" di via Reni e quindi con il "Ponte della musica" sul Tevere raggiungerà il Foro Italico. Il progetto di recupero dell'area avviato dal Coni prevede tra l'altro la ristrutturazione del complesso monumentale, il recupero dell'ex Aula Bunker, nata come Sala della Scherma, e dell'Ostello della Gioventù. I problemi, però, sono iniziati subito. Il Consorzio A.R.T.E. ha ottenuto l'appalto su un progetto che prevedeva a costo zero il restauro dell'obelisco, della fontana a sfera, delle pavimentazioni a mosaico, dei monoliti del viale dell'Impero. Le aziende del Consorzio hanno garantito di coprire le spese con la raccolta pubblicitaria degli spazi con i quali sarebbero stati rivestiti i ponteggi. In particolare, per il pavimento a mosaico si sarebbe costruito un grande carrello, con pannelli pubblicitari, che si sarebbe mosso di pari passo con il restauro del pavimento. Ma la richiesta, presentata all'Ufficio Affissioni e Pubblicità nel giugno 2006, è stata respinta. In seguito, l'Ufficio ha rilasciato un'autorizzazione temporanea di tre mesi, ma solo per i pannelli installati sull'obelisco. Tutti gli altri spazi - il carrello, ma anche i ponteggi intorno alla fontana e davanti ai monoliti - sono stati bocciati. A questo punto, però, senza sponsor, al Consorzio sono venuti a mancare i denari per il restauro. Per questo ha avanzato una nuova proposta: pubblicità solo sull'obelisco, ma per 28 mesi, alla fine dei tre mesi già concessi. La risposta è stata: 24 mesi, tenendo conto che per motivi di sicurezza i lavori vanno interrotti ogni volta che si tiene una partita allo stadio Olimpico. Ma di che interventi ha bisogno l'obelisco? Realizzato in un unico blocco di marmo lungo 17,40 metri, a sezione quadrata, di m. 2,30 di lato alla base e 2 all'apice, fu collocato nel 1932 su un piedistallo all'entrata del Foro Italico, dopo un avventuroso viaggio sul Tevere. È alto 36 metri e pesa 770 tonnellate. Probabilmente proprio il peso ha causato i problemi di stabilità di cui soffre. Sono stati fatti alcuni sondaggi negli ultimi tre mesi e si è proceduto a mettere il grande monolite in sicurezza. Ora, dietro ai pannelli con la pubblicità, si procederà al restauro vero e proprio e si interverrà anche sui fregi - "dux" ripetuto in bassorilievo su tutta la lunghezza dell'obelisco - che vanno ripuliti. Consorzio A.R.T.E. terrà fede all'impegno per l'obelisco e i mosaici: per la fontana e i monoliti, invece, non si potrà procedere per mancanza di finanziamenti. E per evitare che i mosaici vengano danneggiati dai ragazzi in skateboard, come è successo negli ultimi anni, una grande rampa per skate nascerà vicino allo stadio Olimpico. Il restauro nell'ambito della riqualificazione della zona. Ma con tempi lunghi: si dovrà interrompere ad ogni partita di calcio. Il recupero voluto dal Coni anche per i mosaici, la Sala della scherma e l'Ostello. È un simbolo: pesa 770 tonnellate ed è alto 36 metri. È al suo posto dal 1932