Corsa per i beni del Demanio. In 10 per Villa Tolomei. Il nuovo bando. Presto le offerte per otto immobili adagiati lungo il basso Arno, tra Lucca e Pisa ROMA C'è la fila per prendere in affitto i tesori di Stato, antichi immobili in disuso, caserme, fari, case idrauliche, fortini militari, ma anche ville e residenze rinascimentali, pezzi di quel patrimonio storico-artistico posto sotto la tutela dei Beni culturali. Grande interesse in Italia e grande attenzione anche all'estero, come dimostra la prima fase, conclusasi due giorni fa, dell'asta indetta dall'Agenzia del Demanio su un piccolo gioiello, Villa Tolomei. Una residenza rinascimentale risalente al XIV secolo che sorge sulle colline di Marignolle, a 4 chilometri da Firenze. Sette edifici, una cappella sconsacrata al suo interno, 17 ettari di parco. A contendersi la storica dimora sono una decina di privati, investitori italiani e stranieri che hanno risposto all'asta indetta dall'Agenzia del Demanio. Lo Stato ha infatti deciso di mettere a frutto i suoi beni e visto che venderli è impossibile (qualcuno in passato ci ha provato, ma si è scontrato con vincoli insuperabili), tanto vale affittarli. Anche se a precise condizioni: una locazione lunga, cinquant'anni, a fronte di un impegno a valorizzare l'immobile e la pazienza di sottostare oltre che ai vincoli demaniali a quelli dei Beni culturali. Villa Tolomei, base d'asta 74 mila euro di canone annuo, fa parte di quei beni che lo Stato ha deciso di affittare a chi si impegna a farne un'impresa turistica o ricreativa. Ma non è l'unica, altre verranno. Dovrebbe essere pronto a partire un bando per otto immobili adagiati lungo il basso Arno, tra Lucca e Pisa. Due di questi sono di epoca rinascimentale e, come Villa Tolomei, fanno dunque parte del demanio storico-artistico. Pezzi di storia, che ieri hanno fatto scrivere al Wall Street Journal, su un titolo a pagina intera, che l'Italia mette in affitto il suo Rinascimento. Sulle rive dell'Adige, in provincia di Verona, ci sono invece sei caselli idraulici risalenti a fine 1800, che un tempo ospitavano i guardiani che dovevano controllare il livello del fiume e i canali d'irrigazione, mentre oggi sono in stato di abbandono. Andranno all'asta a breve. Sono considerati "beni a rete" perché chi li prenderà in affitto dovrà impegnarsi utilizzandoli in un unico progetto. Si chiuderà invece il 15 ottobre l'asta per sette caselli idraulici nei comuni di Argenta e Alfonsine, tra le province di Ferrara e Ravenna. Le destinazioni d'uso ammesse, vincolate come le ristrutturazioni, vanno dalla casaalbergo, al bedbreakfast o agriturismo che sia, alla possibilità di sfruttare gli immobili per mostre o convegni, insomma per tutto ciò che rientra nell'ambito turisticoricreativo. Un'operazione, quella dell'Agenzia del Demanio, che non si fermerà a ville antiche e casali. Entro la fine del 2008 fra caserme, terreni, bunker e arsenali circa mille immobili, per un valore di 4 miliardi di euro, passeranno dal ministero della Difesa all'Agenzia del Demanio. Alcuni potrebbero essere anche venduti perché non legati a vincoli artistici o perché non fanno parte del patrimonio indisponibile dello Stato. I primi fari saranno messi all'asta in autunno. Poi ci sono le caserme: 201 sono già passate all'Agenzia lo scorso febbraio, mentre a luglio un decreto ha stilato la lista delle prossime 198. Alcune sono già pronte per l'asta, la Paolini a Fano, la Saracini a Falconara Marittima e una terza a Imperia. C'è anche un carcere nella lista, quello di Ventotene, ma su questo tutto è ancora da decidere. Potrebbe infatti prendere un'altra strada sempre prevista nel progetto di valorizzazione del patrimonio dello Stato. Se infatti alcuni beni verranno venduti, altri affittati, per altri ancora è stata prevista un'altra formula. Essendo già in concessione ai Comuni questi potranno valorizzarli ottenendo in cambio una concessione di altri cinquant'anni, partendo tra l'altro dalla base d'asta, dunque senza rialzi. È il caso di Castel dell'Ovo a Napoli o dell'Arsenale di Venezia dove oggi su un tratto c'è la Biennale di Venezia, sull'altro invece il Circolo della Marina militare. Ma gli ufficiali di marina saranno destinati prima o poi a trovarsi un altro posto. Il Wall Street Journal parla dei tesori italiani in affitto (ville ed edifici storici). Il quotidiano americano dedica un'intera pagina all'iniziativa del Demanio NAPOLI. Castel dell'Ovo, a Napoli, verrà valorizzato, pur rimanendo in concessione al Comune VENEZIA. Nell'Arsenale oggi ci sono la Biennale e il circolo della Marina. Ma non essendo più demanio militare il circolo dovrà trasferirsi ROMA. Forte Bravetta. Passato dalla Difesa al Demanio ora potrebbe essere affittato ai privati 74 MILA EURO L'ANNO L'asta per Villa Tolomei parte da 74mila euro l'anno. Interessati all'affitto sono circa una decina di privati
A.A.A. Rinascimento affitasi corsa straniera alle ville storiche
L'Agenzia del Demanio ha lanciato un bando per l'affitto di otto immobili adagiati lungo il basso Arno, tra Lucca e Pisa. Tra questi, Villa Tolomei, una residenza rinascimentale del XIV secolo, che è stata oggetto di una prima fase di asta e ha attirato la curiosità di una decina di privati. Le offerte per l'affitto sono state inviate e l'Agenzia del Demanio ha stabilito un canone annuo di 74mila euro. Altri immobili che faranno parte del bando sono caserme, fari, case idrauliche, fortini militari e ville.
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