«Si compensa con l'aumento della Partecipazione all'Irpef» Quanta attenzione c'è al cosiddetto impatto ambientale, cioè ai contraccolpi che «la casa di tutti noi, mica quella del vicino» riporta ogni volta che l'uomo ci mette mano? Secondo il presidente provinciale dei Verdi, Alberto Valsecchi, la sensibilità per l'ambiente dalle nostre parti esiste, forse, solo a parole, perché è politicamente corretto prendere genericamente le difese della natura. Ma se la teoria è una cosa, la pratica è un'altra. «Basta vedere quello che stanno facendo nell'ex area Sae dove si costruisce senza neanche un pannello solare, ma neppure un po' di verde. Se invece del tetto a falde avessero progettato dei tetti a terrazza da piantumare per recuperare sopra il verde che si è consumato sotto sottraendo le aree, be' il risultato sarebbe un po' diverso». Sono i regolamenti edilizi che possono imporre delle misure di salvaguardia e se appunto stabilissero l'obbligo del verde e non solo il colore degli intonaci o le persiane invece delle tapparelle, ecco che qualcosa in concreto si sarebbe fatto. Perché, aggiunge Valsecchi, c'è cementificazione e cementificazione. Si può distinguere tra buona e cattiva? "Esistono materiali e tecnologie di costruzione a basso impatto ambientale. Ma prima di tutto vorrei parlare dello spazio occupato, una questione fondamentale." Si spieghi... "Perché c'è così tanto stress in giro, con reati in crescita e disagio diffuso? L'uomo ha bisogno di spazio e non ne ha più. In Lombardia, per metà occupata da montagne, siamo undici milioni di persone stritolate tra case, cemento, strade e auto. Si grida allo scandalo per gli incidenti nel tunnel, ma c'è da meravigliarsi ogni volta che si scende dalla macchina sani e salvi, invece." La teoria è chiara, ma in pratica come bloccare questa corsa all'occupazione di spazio? "Le colpe della cementificazione sono da addebitare agli amministratori e ai costruttori, ma attenzione: non solo. È un fenomeno specchio di una società che ha fatto della mercificazione il proprio credo. Uno spazio verde, un giardino pubblico, un parco hanno un grande valore in sé per le mamme i bambini e i nonni che ne beneficiano, ma nessun valore commerciale. La cementificazione è dunque l'ovvia conseguenza di una società che da valore non ai beni ma alle merci, e dunque monetizza tutto. Siamo intossicati da questa mentalità." Sì, ma si può fare marcia indietro e come secondo lei? "Serve una trasformazione culturale. Ci vorrebbe la politica con la p maiuscola capace di assumere misure nel breve periodo impopolari." Ma per cambiare lei ha qualche proposta? "Sì, prendiamo, l'Ici, l'imposta sugli immobili. 1 Comuni, che sono gli enti preposti alla tutela del territorio, vivono un conflitto di interessi. Perché campano sull'Ici egli oneri di urbanizzazione che rappresentano quasi il 40 delle entrate di bilancio. Allora o aboliamo l'Ici, ma è una boutade, o facciamo in modo che questa entrata venga incamerata da altri enti lontani dal territorio, per esempio la Regione o lo Stato." E i Comuni? "I Comuni potrebbe essere risarciti dall'aumento della compartecipazione Irpef: la politica fiscale non dovrebbe solo ridursi a aumentare o diminuire le tasse, ma dovrebbe stabilire come destinare i tributi in modo da diventare una leva efficace per cambiare le abitudini radicate della gente." E come cambierebbero riguardo al problema della corsa a costruire? "Posto che i sindaci corrotti ce li siamo giocati comunque, gli amministratori onesti, che hanno a cuore il loro territorio, verrebbero sollevati dal conflitto di interessi. I conti di bilancio tornerebbero senza ricadute sul territorio. Certo, secondo me sarebbe opportuno che i sindaci non facessero di professione gli immobiliaristi. Come capita." «I sindaci non dovrebbero essere immobiliaristi di professione» Il caso di Bellamo: una cementificazione di 6.400 metri quadrati per una volumetria di 7.600 metri cubi. Anche Periedo a rischio IL LAGO FERITO Diteci che cosa ne pensate. I lettori che volessero proporci casi, inviarci segnalazioni o sottoporci commenti sono invitati a scrivere alla casella e- mail redleccolaprovincia.it
(Lecco) L'intervista. Il presidente provinciale dei Verdi "C'è un conflitto d'interessi in Comune: aboliamo l'Ici"
Il presidente provinciale dei Verdi, Alberto Valsecchi, critica la sensibilità per l'ambiente in Lombardia, che sembra esistere solo a parole. Egli sostiene che la cementificazione è un fenomeno specchio di una società che ha fatto della mercificazione il proprio credo, e che la politica non sta facendo abbastanza per cambiare le abitudini radicate della gente. Valsecchi propone di aumentare la compartecipazione Irpef e di destinare i tributi in modo da diventare una leva efficace per cambiare le abitudini. Inoltre, sostiene che i sindaci non dovrebbero essere immobiliaristi di professione. Il caso di Bellamo, in cui è stata costruita una cementificazione di 6.
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