La mitica cava sul monte Buscada, protagonista dei libri dello scrittore ertano Mauro Corona, diventerà un museo. L'annuncio ufficiale è stato dato domenica scorsa durante la festa del cavatore, che si è svolta propria in alta montagna. La valorizzazione del sito di archeologia industriale dell'Alta Valcellina si inserisce in un più ampio progetto di recupero delle storiche cave della provincia, finalizzato alla riscoperta degli aspetti culturali e turistici delle aree interessate da queste affascinanti strutture. È stato Giampietro Corona, proprietario della cava situata sul monte Buscada, a 1.850 metri d'altezza, nel territorio del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane ad annunciare l'imminente trasformazione dell'area. Una decisione che ha avuto anche il potere di sancire, se non la pace, almeno una tregua, tra il vicepresidente della Regione, Gianfranco Moretton, e lo stesso Corona, entrambi presenti all'evento. I due, che si erano beccati a lungo, per la questione dello sghiaiamento dei torrenti montani, hanno sotterrato l'ascia di guerra in nome dell'amarcord e il poliedrico artista ertano ha finito col ringraziare Moretton per aver permesso la rinascita di un luogo quasi sacro per gli ertani. «Sono molto contento ha commentato Mauro Corona, che in quella cava ha lavorato molti anni, prima di affermarsi nei vari campi artistici che questo progetto possa trovare compimento. Tra qualche mese i turisti, gli escursionisti e soprattutto le scolaresche potranno visitare la cava e tutti gli strumenti che hanno fatto parte di un'epoca passata. In quella cava ho vissuto i momenti più belli e allo stesso tempo fisicamente più massacranti della mia vita». Lo stesso Corona ha anche parlato dei suoi progetti futuri. Domenica sarà protagonista del festival letterario Pordenonelegge.it. Presenterà il suo ultimo libro, Cani, camosci, cuculi (e un corvo), edito da Mondadori. Per ospitarlo in televisione, si è invece scatenata una vera e propria gara tra le trasmissioni più seguite, tra cui Matrix, Porta a Porta e Le invasioni barbariche, con quest'ultima in pole position vista la corte spietata che la conduttrice Daria Bignardi sta facendo allo scrittore per aprire il nuovo ciclo di puntate, venerdì 28 settembre. Per l'artista ertano, icona della nostra montagna, assolutamente contrario alla sovraesposizione mediatica, non c'è che l'imbarazzo della scelta.