Le ceramiche segnano l'età di Sassoforte Si è appena conclusa la seconda campagna di scavo nel castello di Sassoforte, iniziata lo scorso 23 luglio. Lo scavo è stato realizzato grazie alla collaborazione tra l'amministrazione comunale di Roccastrada, il Parco tecnologico e archeologico, la Comunità montana Colline Metallifere e il Dipartimento di archeologia e storia delle arti dell'Università degli Studi fi Siena. La seconda campagna di scavo, diretta dal dottor Carlo Citter e coordinata sul campo da Hermann Salvadori, ha visto il proseguimento delle indagini iniziate lo scorso anno all'interno del cassero e l'apertura di una grande area (180 metri quadri) nella zona antistante il cassero. L'apertura di questo fronte di scavo ha avuto lo scopo di valutare la conservazione del deposito stratigrafico in una zona in cui, per lo meno a partire dal XIII secolo, non sono evidenti strutture murarie. Allo stato attuale dei lavori si è potuto documentare la presenza di una lottizzazione antecedente addirittura alla costruzione del cassero. L'asportazione degli strati superficiali ha permesso di avere a disposizione, in base al materiale ceramico rinvenuto, una forbice cronologica molto ampia che consente di affermare che la frequentazione dell'area sommitale di Sassoforte inizia nella tarda età del bronzo (XII-X secolo a.C.) e tranne per una cesura in epoca romana, sembrerebbe aver avuto una continuità dal tardo V secolo a.C. alla fine del 1.400. Il prosieguo delle indagini all'interno del cassero ha invece permesso di documentare la presenza di alcuni livelli pavimentali in malta connessi sia alle strutture del cassero, che ad un momento in cui il cassero non era stato ancora edificato. In alcune zone compare già la roccia vergine regolarizzata e due strutture murarie in pietra che solo la continuazione delle indagini consentirà di inserire cronologicamente. Allo stato attuale dei lavori, da un'analisi macroscopica del materiale ceramico rinvenuto, pare che le due strutture siano collocabili tra il tardo X e l'XI secolo. E' quindi possibile che abbiano convissuto con la torre di fine XI secolo, identificata durante la prima campagna di scavo, quella dell'estate 2006.
TOSCANA - SASSOFORTINO. Conclusi gli scavi all'interno del castello
La seconda campagna di scavo nel castello di Sassoforte è stata conclusa. La campagna è stata realizzata grazie alla collaborazione tra diverse istituzioni. L'area scavata è stata valutata per la conservazione del deposito stratigrafico. Si è documentato la presenza di una lottizzazione antecedente alla costruzione del cassero. La frequentazione dell'area sommitale di Sassoforte inizia nella tarda età del bronzo (XII-X secolo a.C.). Le indagini all'interno del cassero hanno permesso di documentare la presenza di alcuni livelli pavimentali in malta. Si sono trovate strutture murarie in pietra che potrebbero essere collocate tra il tardo X e l'XI secolo.
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