ABBATTERE le quattro torri sceniche del nuovo teatro pucciniano di Torre del Lago. La richiesta, senza se e senza ma, arriva da Italia Nostra: il presidente Giovanni Losavio e il responsabile toscano Nicola Caracciolo hanno preso carta e penna per chiedere la demolizione direttamente al ministro per i beni culturali Francesco Rutelli e a quello dell'ambiente Alfonso Pecoraro Scanio. «L'impatto dell'ecomostro - scrive l'associazione - è devastante e ormai riconosciuto da tutti». E le torri devono essere eliminate per far posto «a elementi telescopici che le attuali tecnologie possono permettere». Serviranno «nuovi investimenti, ma il nome di Puccini e la necessità di una sua degna celebrazione non dovrebbero rendere difficile il reperimento dei necessari finanziamenti ». Le critiche che ItaliaNostra muove alla nuova struttura vertono soprattutto sugli aspetti paesaggistici: «L'area che è stata scelta è tutelata per legge dal codice dei beni culturali in ragione della speciale naturalità del luogo ». Ma gli strali dell'associazione ambientalista, sezione Toscana, colpiscono il litorale toscano anche più a sud: nel mirino «il progetto di costruire un villaggio di un centinaio di villette in quello che una volta era il padule di Scarlino». Nella zona dove dovrebbe sorgere la lottizzazione di Fonte al Cerro, scrive Italia Nostra, passano i cavalieri d'Italia, i falchi di padule e addirittura, in autunno, i fenicotteri rosa. Nel frattempo però «la Regione, con la Provincia di Grosseto continua l'associazione ha dato parere favorevole alla conferenza dei servizi, con una prescrizione tragicomica. Siamo ansiosi di conoscere le motivazioni di tale assenso e in attesa dei documenti per verificare la conformità col nuovo PIT regionale». Il sindaco di Scarlino Murizio Bizzarri ricorda che il progetto è stato fortemente ridimensionato, passando dai36mila metri cubi iniziali agli attuali 24mila,ma che toccherà al consiglio comunale decidere