Sandro Mancini, responsabile del circolo Legambiente della Bassa Sabina, dalle parole esige che si passi ai fatti. Nel mese di agosto, appresa la notizia, si era limitato ad esprimere contrarietà nei confronti dell'Amministrazione comunale di Collevecchio, non tanto per la scelta di realizzare un centro di eccellenza sanitaria, ma «per la decisione di crearlo sul sito archeologico di Grappignano». Adesso, udito l'annuncio di Anadimi, Ageing Society e Comune circa l'imminente apertura del cantiere, fa seguire le azioni alle dichiarazioni. Ma soprattutto: sollecitando la Provincia di Rieti «sulla creazione di un tavolo allargato a professionisti, esperti, associazioni e persone competenti, indispensabile ad affrontare il non più rinviabile tema della gestione sostenibile del territorio», chiede che le istituzioni facciano lo stesso. «L'ennesimo scempio si e' compiuto dichiara amareggiato Mancini -. Il sito di Grappignano, risalente al paleolitico, è stato distrutto, gli adiacenti resti di un insediamento d'origine romana ridotti in briciole. Solo una torre medievale, costruita su muri d'epoca romana, e' stata risparmiata, forse perché troppo visibile o per mancanza di tempo. L'ignoranza e la protervia hanno, come sempre, dato i loro frutti. E in questo caso non c'è neanche il presunto alibi dell'ignoranza, considerato che il sindaco di Collevecchio e' in possesso di una pubblicazione dedicata ai siti archeologici del suo territorio e quindi anche di Grappignano». Ma, attenzione, Mancini non intende ridurre le sue affermazioni all'annuncio di guerra nei confronti del sindaco Rossi «che ha indubbie responsabilità». Il problema è un altro: «Non è possibile lasciare solo nelle mani di un sindaco la decisione di conservare o cancellare un bene dell'umanità sostiene con convinzione il responsabile di Legambiente - Esistono strumenti come il Piano paesistico, il Piano territoriale di coordinamento, il Bilancio ambientale della Provincia di Rieti" nonché vincoli specifici che dovrebbero imporre interventi di salvaguardia concreti.
LAZIO: un centro di eccellenza sanitaria sul sito archeologico di Grappignano?
Il responsabile del circolo Legambiente della Bassa Sabina, Sandro Mancini, ha espresso amareggiamento per la decisione dell'Amministrazione comunale di Collevecchio di realizzare un centro di eccellenza sanitaria sul sito archeologico di Grappignano. Il sito, risalente al paleolitico, è stato distrutto e gli adiacenti resti di un insediamento romano sono stati ridotti in briciole. Mancini ha chiesto che le istituzioni facciano lo stesso e che vengano utilizzati strumenti come il Piano paesistico e il Bilancio ambientale della Provincia di Rieti per imporre interventi di salvaguardia concreti.
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