IL PIANO PER LA CITTÀ Il sindaco: è un tentativo di recuperare il paesaggio Ai titolari l'onere dei lavori escluse le pratiche del 2004 Sorrento. Il Piano urbanistico comunale, approvato l'altra sera dal Consiglio comunale non senza polemiche tra la maggioranza di centrodestra e l'opposizione che ha abbandonato l'aula prevede anche il recupero degli insediamenti abusivi. In sostanza il Puc si attiene a quanto disciplina la legge regionale 16 del 2004, in base alla quale è stata stilata un'anagrafe delle domande di condono per le quali è previsto il recupero urbanistico ed edilizio. La sanatoria, però, non riguarderà tutte le domande di condono, ma solo quelle legate alle leggi 47 del 1985 e 724 del 1994: le nuove costruzioni e gli ampliamenti realizzati prima del 31 dicembre 1993. Restano, quindi, escluse quelle relative al condono 2004. Per evidenziare al meglio quali sono gli immobili oggetto del recupero, l'ufficio tecnico comunale ha predisposto delle schede analitiche riguardanti gli abusi e una dettagliata cartografia. Allegate al Puc, infatti, vi sono due mappe di Sorrento, una risalente al 1976 e una al 1998, che evidenziano con colori differenti gli abusi recuperabili in base ai due condoni. In totale le domande presentate al Comune di Sorrento sono 2859 di cui 1382 per il condono del 1985 e 1477 per quello del 1994. Perché l'operazione possa concretizzarsi è, però, necessaria la redazione e successiva approvazione di Piani per il recupero degli insediamenti abusivi. Per la redazione degli elaborati sono state imposte alcune restrizioni ed in ogni caso gli interventi di recupero in sanatoria devono attenersi a quanto dispongono il Put ed il Puc. I piani devono anche tenere conto delle opere di urbanizzazione realizzate o da mettere in pratica (ad esempio gli allacci alle reti fognarie ed elettriche). Mentre per quanto riguarda gli aspetti architettonici degli abusi si potrà richiedere ai proprietari degli immobili anche l'eliminazione o la riconfigurazione dei volumi nel rispetto della normativa. Allo stesso modo le destinazioni d'uso delle strutture devono rispecchiare quanto prevede il Puc per le singole zone. «Il Piano urbanistico comunale sottolinea il sindaco di Sorrento, Marco Fiorentino prevede l'inserimento ambientale delle opere considerate condonabili dalla normativa. Si tratta di un'ulteriore garanzia di tutela del territorio grazie ad azioni che disciplinano la sanatoria. In sostanza aggiunge Fiorentino è un tentativo di regolamentare la sanatoria edilizia in città tenendo conto dei vincoli ambientali, paesaggistici e archeologici esistenti». Proprio per questo motivo, il Puc prevede che i Piani di recupero degli insediamenti abusivi tengano conto «della necessità del recupero ambientale dell'area interessata, anche ai fini della tutela e reintegrazione geomorfologia ed idrogeologica; della necessità di inserimento nei caratteri storici, artistici e paesaggistici dell'area interessata e del rispetto di eventuali risorse archeologiche, anche non vincolate, presenti nell'area o in quelle limitrofe». Una volta predisposti i piani, dunque, si potrà arrivare a realizzare quello che i tecnici che hanno redatto il Puc hanno definito «un razionale inserimento territoriale ed urbano degli insediamenti abusivi».
Sorrento. Ecco il nuovo Piano urbanistico comunale
Il Consiglio comunale di Sorrento ha approvato il Piano urbanistico comunale (Puc), che prevede il recupero degli insediamenti abusivi. Il piano si attiene alle norme della legge regionale 16 del 2004 e non riguarda tutte le domande di condono, ma solo quelle legate alle leggi 47 del 1985 e 724 del 1994. Le nuove costruzioni e gli ampliamenti realizzati prima del 31 dicembre 1993 sono escluse. Il piano prevede anche il recupero degli insediamenti abusivi e l'inserimento ambientale delle opere considerate condonabili.
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