ARTE E STORIA. Indagine della procura Ha partecipato anche la procura di Verona all'indagine che ha portato al recupero di un tesoro archeologico da cinque milioni di euro. Un mare di monete romane ma anche più antiche, insieme ad altri oggetti e anche lucerne attribuite a Caius Oppius Restitutus, notissimo fabbricante di epoca imperiale. I reperti sono stati recuperati dai carabinieri dei Beni culturali, che hanno bloccato un traffico internazionale di reperti provenienti da scavi clandestini. L'indagine, diretta dalla Procura di Roma con il coinvolgimento delle procure di Verona, Bolzano, Rimini e l'autorità giudiziaria della Procura di San Marino, si è conclusa con la denuncia di oltre 20 persone. Nel tesoro, che i trafficanti bloccati dai militari del Reparto Operativo Tutela Patrimonio Culturale erano già pronti a vendere all'estero, oltre 10mila monete e un migliaio di reperti tra cui le preziose lucerne attribuite a C.Oppius Restitutus, proprietario di officine - secondo alcuni archeologi localizzate nella zona del Gianicolo- che tra il 90 ed il 140 d.C. produssero ed esportarono lampade un po' in tutto il Mediterraneo.
RECUPERI - Recuperate monete e sculture antiche
ARTE E STORIA. Indagine della procura Ha partecipato anche la procura di Verona all'indagine che ha portato al recupero di un tesoro archeologico da cinque milioni di euro. Un mare di monete romane ma anche più antiche, insieme ad altri oggetti e anche lucerne attribuite a Caius Oppius Restitutus, notissimo fabbricante di epoca imperiale. I reperti sono stati recuperati dai carabinieri dei Beni culturali, che hanno bloccato un traffico internazionale di reperti provenienti da scavi clandestini. L'indagine, diretta dalla Procura di Roma con il coinvolgimento delle procure di Verona, Bolzano, Rimini e l'autorità giudiziaria della Procura di San Marino, si è conclusa con la denuncia di oltre 20 persone. Nel tesoro, che i trafficanti bloccati dai militari del Reparto Operativo Tutela Patrimonio Culturale erano già pronti a vendere all'estero, oltre 10mila monete e un migliaio di reperti tra cui le preziose lucerne attribuite a C.Oppius Restitutus, proprietario di officine - secondo alcuni archeologi localizzate nella zona del Gianicolo- che tra il 90 ed il 140 d.C. produssero ed esportarono lampade un po' in tutto il Mediterraneo.
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