Una vera e propria pioggia di emendamenti al decretone fiscale che accompagna formalmente la Finanziaria, ma ne è di fatto il «cuore». In tutto sono ben 2.317, ma fa una certa impressione il fatto che di questi ben 1.002 siano stati presentati dalla maggioranza, quasi quanti i 1.115 dell'opposizione. Viene da pensare che evidentemente l'operazione di «blindatura» dell'iter della manovra 2004 tentata dal governo non sia andata in porto. E sono significative anche le modifiche proposte dal relatore al provvedimento Ivo Tarolli, Udc (ben 130) e le 7 messe a punto dal governo. La parte del leone spetta al discusso condono edilizio, che segna ben 375 emendamenti e 16 proposte di articoli aggiuntivi al testo. Segue la norma che riduce e circoscrive i benefici previdenziali per i lavoratori esposti all'amianto che lo stesso ministro Maroni ha annunciato di voler correggere con 146, il concordato preventivo con 56. La «classifica» per quanto riguarda i partiti è stravinta dai Ds, con 508 emendamenti, seguiti da un groppone da 234 (Forza Italia) ai 155 del Carroccio. È difficile orientarsi in una tale messe di richieste di modifica, che naturalmente verranno gradualmente ridotte nel corso dell'esame parlamentare. Le maggiori chances di arrivare - com'è ovvio - ce l'hanno gli emendamenti del relatore e del governo, che contengono numerose novità di rilievo, Vediamone alcune. STOP Al VIDEOPOKER. Si prevede una delega al governo per il riordino generale del settore dei giochi (lotto, lotterie, pronostici e scommesse, bingo, ecc.), che però avrà un principio: non si potrà più riprodurre il gioco del poker o le sue regole fondamentali. BENI CULTURALI, MENO CONTROLLI. Si tratta di una novità che solleverà polemiche: per la vendita dei beni culturali servirà sempre la verifica della Soprintendenza regionale della non sussistenza di un interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico. Ma vigerà il principio del «silenzio assenso»: trascorsi 30 giorni senza una risposta, ci sarà un automatico via libera. Una norma che fa già insorgere i Verdi, che chiedono al ministro dei Beni Culturali Urbani di evitare un prevedibile scempio. TESSERA SANITARIA PER OGNI CITTADINO. Il relatore propone una «Tessera del Cittadino», che ogni italiano avrà dal 2004 per attestare il diritto alle prestazioni della sanità pubblica, e che servirà per registrare elettronicamente acquisti di farmaci e quant'altro. Una misura che vuole contrastare le false ricette mediche e contenere la spesa. SCONTRINI A RICHIESTA. Se il cliente lo chiederà il commerciante dovrà comunque staccare lo scontrino o rilasciare una ricevuta fiscale, anche se ha aderito al concordato preventivo. Scompare inoltre la sospensione della licenza per i commercianti colti in fallo per più di tre volte. CONCORDATO PREVENTIVO. E termine per aderire al concordato viene posticipato di qualche settimana. La domanda per l'adesione va presentata dal primo gennaio al 16 marzo e non più entro il 28 febbraio. IMMOBILI PUBBLICI TURISTICI. Saranno ceduti a Sviluppo Italia, anche in blocco, i beni immobili pubblici che possono essere utilizzati per uso turistico. RITORNO DEI «CERVELLI». Gli incentivi per il rientro in Italia dei ricercatori vengono limitati a chi non è «occasionalmente residente all'estero». BLOCCO ADDIZIONALI FINO AL 2005. Il blocco delle addizionali Irpef per Comuni e Regioni nonché delle maggiorazioni Irap potrebbe protrarsi fino alla metà del 2005. TUTELA SALAME ITALIANO DOC. E arriva anche un emendamento per la tutela del salame, curiosamente firmato dall'emiliano ministro Carlo Giovanardi. Arriveranno decreti per definire «le condizioni di uso delle denominazioni di vendita dei prodotti italiani di salumeria», e multe per chi le viola. CASSA DEPOSITI E PRESTITI. Al senatore di Forza Italia Luigi Grillo, presidente della commissione Lavori Pubblici di Palazzo Madama, non piace la norma che trasforma in Spa la Cassa Depositi e Prestiti. Richiesta analoga è sostenuta dall'opposizione. Intanto, sale la protesta dei Comuni per i tagli ai loro bilanci decisi dal governo. Nonostante le rassicurazioni del ministro per gli Affari regionali Enrico La Loggia, i sindaci dell'Anci intendono chiedere un incontro al Presidente Ciampi,come annunciato dal sindaco di Torino Sergio Chiamparino. Infine, la partita delle pensioni. Da Bruxelles Silvio Berlusconi ribadisce che «l'innalzamento dell' età lavorativa è ineludibile». «La riforma delle pensioni si può fare in tanti modi - spiega Berlusconi -ma si deve fare». Altrettanto secco il «no» dei sindacati, che preparano lo sciopero del 24. Per il leader della Cgil Guglielmo Epifani, «la riforma previdenziale è sbagliata e il governo deve fare marcia indietro. Aggiustamenti sono impossibili». Dello stesso avviso il numero uno Cisl Savino Pezzetta: «È una controriforma. Non è emendabile, ma va cambiata». Intanto il leader della Margherita, Francesco Rutelli, conferma le critiche stilla proposta del governo, ma si dice sono «pronto a discutere in Parlamento quando questa proposta sarà presentata». Una posizione che non è piaciuta affatto ai leader di Cgil-Cisl-Uil.
La maggioranza riscrive il decretone
Il decretone fiscale che accompagna la Finanziaria contiene 2.317 emendamenti, di cui 1.002 presentati dalla maggioranza e 1.115 dall'opposizione. Il discusso condono edilizio segna 375 emendamenti e 16 proposte di articoli aggiuntivi. La norma che riduce e circoscrive i benefici previdenziali per i lavoratori esposti all'amianto è stata proposta dal governo con 146 emendamenti. I partiti hanno presentato emendamenti in totale 508, con i Ds che hanno presentato il maggior numero con 508 emendamenti.
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