Il cantiere è in frenetico fermento per rispettare la fatidica data-limite del marzo 2004, e intanto il museo del Mare si arricchisce di un prezioso "tesoro": la collezione di cento "yachts portraits" appartenuta a Beppe Croce, donata dalla famiglia alla città, di cui soltanto venti esposti al pubblico qualche anno fa ai Magazzini del Cotone. L'annuncio ufficiale c'è stato ieri pomeriggio, a Palazzo Tursi, alla presenza di Umberta e Carlo Croce, moglie e figlio dello storico presidente dello Yacht Club, del sindaco Giuseppe Pericu, del curatore del museo Piero Campodonico, di Renato Picco presidente della Porto Antico spa e dell'architetto Guillermo Vazquez Consuegra vincitore del concorso per il Progetto Calata. «Non è stata certamente una decisione facile - ha spiegato Carlo Croce - ma alla fine tutta la famiglia è stata concorde che la collezione possa rimanere qui a Genova». Il sindaco Pericu ringrazia, si augura che «il gesto della famiglia Croce possa essere imitato» e auspica che «i tempi previsti di consegna del museo siano rispettati, in modo da essere inaugurati il prossimo marzo alla presenza del presidente della Repubblica Ciampi». E' un refrain che ritorna spesso quello del rispetto dei tempi, anche Renato Picco ne sottolinea più volte l'assoluta necessità, anzi insiste. «Il progetto Calata riguarda uno dei quattro quartieri nella vecchia Darsena, gli altri sono Caffa, Metellino, Tabarca, tutti quartieri che per anni sono stati fatiscenti accanto alla nuova facoltà di Economia e commercio». E ripercorre la storia del progetto: «Nel 2000 l'amministrazione comunale ha dato in concessione alla Porto Antico i quattro edifici, e in particolare la ristrutturazione del Calata destinato al museo del Mare, finanziata in parte da fondi comunitari e dal consistente contributo della Compagnia di San Paolo». Poi il concorso internazionale a cui partecipano 41 concorrenti italiani e stranieri, l'assegnazione del progetto all'architetto Consuegra. «Visto il progetto, il museo potrebbe rappresentare domani per Genova quello che rappresenta oggi il Guggenheim per Bilbao» conclude Picco. Responsabile dell'allestimento interno è Piero Campodonico, curatore del Museo. «Siamo rimasti addirittura spiazzati dalla misura di innovazione del progetto dell'architetto Consuegra - spiega Campodonico - il primo modo con cui abbiamo "risposto" è stata la realizzazione della galea, che sarà il punto di snodo tra l'architettura antica e l'architettura di un museo che vuole e deve essere innovativo, adeguato ai tempi e alla storia "marina" della nostra città». Il nuovo complesso museale occuperà circa 10 mila metri quadrati su quattro piani e sarà costituito da 17 sale che in senso cronologico ospiteranno l'evoluzione del porto e della città marittima a partire dall'alto medioevo, non solo da un punto dì vista tecnico ma anche sociale ed economico. Un "cuore antico" con una pelle nuova, con in cima una "plancia" open air con vista panoramica sulla città e sul porto. «La grande novità della donazione Croce, la più grande ricevuta dal museo dal 1922, ci onora e ci riempie dì soddisfazione - continua Campodonico - è una collezione assolutamente straordinaria, che comprende i nomi più importanti della pittura dello yachting, gare, parate, ma anche navi in tempesta, quasi ex voto in occasione della partenza delle regate più prestigiose. E' una grande ricchezza per il nostro museo, e per tutta la città».