"Nel settore dellaconservazioneè necessariouno stanziamentoper la manutenzione" L'idea dell'assessore Bonci durante l'inaugurazione della mostra a San Filippo Promuovere il coordinamento di tutti i parchi archeologici delle Marche. L'idea parte da Fossombrone in occasione della mostra inaugurata a San Filippo, alla presenza degli assessori regionale e provinciale, Minardi e Savelli, per presentare reperti di pregio dell'antico Forum Sempronii. "Nel settore della conservazione afferma l'assessore alla cultura Stefano Bonci - data la quantità delle strutture messe in luce è necessario uno stanziamento finalizzato alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture del parco". Occhi puntati sulle domus. La mostra si presenta elegante e affascinante. Molta ammirazione per i due reperti maggiori come l'intonaco dipinto e il mosaico del Ratto d'Europa. Ma nelle vetrinette non mancano altri piccoli oggetti: parte di un labrum (vasca poco profonda utilizzata in giardini pubblici o ambienti termali), i trapezofori (supporti di un tavolo particolarmente lavorato ed ornato per lo più a forma di animale), oggetti dell'arredo domestico. Gli intenti dell'amministrazione comunale trovano piena rispondenza in un settore che è qualificante per Fossombrone e per tutti gli studiosi del settore. "Il 2007 sottolinea l'assessore Bonci intendiamo che sia un anno di svolta che veda l'amministrazione comunale impegnata sia in funzione di stimolo, sia di intervento diretto. Il Comune intende operare nel settore scientifico e archeologico anche per consolidare i rapporti con l'università di Urbino cui compete la direzione scientifica delle campagne di scavo e di ricerca. Si fa strada l'ipotesi di avviare un rapporto di collaborazione con il quartiere di San Martino perché prenda in consegna il controllo del sito degli scavi. C'è da sviluppare il comparto della valorizzazione. Ben sapendo che per promuovere una campagna turistica all'altezza della situazione occorrono cifre notevoli". Il grande mosaico tornato da Ancona verrà depositato dopo la mostra presso il museo civico Vernarecci. La vera destinazione è il luogo del ritrovamento ma solo dopo che sarà stata realizzata un'opportuna struttura di protezione. Nel parco archeologico occorrono interventi notevoli, come ampi restauri e ripristini, coperture idonee, passerelle di passaggio, apparato didattico illustrativo. E' obiettivo comune una fruizione in particolare da parte delle scuole e dei gruppi turistici. Occorre anche utilizzare le opportunità offerte dal parco in uno degli itinerari proposti per la rete museale della valle del Metauro, denominata "Musei in rete" promossa dalla Comunità Montana del Metauro. La campagna estiva a San Martino ha rimarcato il professor Mario Luni dell'università feltresca e direttore degli scavi ha visto la presenza di studenti provenienti dalla Sorbona, insieme a quelli più giovani dei licei classici delle province di Pesaro e Ancona. G.R.,