Castelvolturno. «Potremmo presentare ricorso al tribunale amministrativo, ma non lo faremo». Perché? «Il cantiere fu sequestrato quasi un anno fa. Abbiamo già perduto troppo tempo». E quindi? «Domani (oggi ndr) presenteremo al sindaco di Castelvolturno il piano per abbattere i sei manufatti compresi nell'area rimasta sotto sequestro perché ritenuta all'interno della riserva naturalistica». Come ha stabilito il magistrato. «Già. Sebbene convinti di aver ragione anche su quel pezzo di terra, preferiamo evitare contenziosi e riprendere i lavori prima possibile» Fra quanto tempo sarà pronto il villaggio? «Senza ulteriori intoppi, riprenderemo i lavori al cantiere entro trenta giorni. Fra 18-24 mesi potremo ospitare i villeggianti». Vincenzo Simeoli rappresenta la Domitia Village srl, la società che sta realizzando al chilometro 42 della via Domitiana il grande complesso turistico (100mila metri quadri) sulle rive del lago Patria prima sequestrato dalla magistratura e poi in gran parte liberato. Preoccupati dalle polemiche? E quanto? «Abbiamo sempre cercato di essere cordiali con tutti, anche con l'amministrazione comunale». Vi sentite vittime? «Siamo parte lesa: a sbagliare è stato il consulente tecnico della procura che ha indotto in errore pure il magistrato che decise il sequestro». Però, a guardarlo, quel villaggio inquieta. «Condivido che otticamente procura all'occhio umano un impatto notevole. Ma noi acquistammo quel terreno da una società che aveva già ottenuto i permessi a costruire». Quale società? «Non ricordo. Ricordo invece che le sovrintendenze, quella ai beni ambientali e quella ai beni archeologici, non hanno trovato nulla da ridire». C'è chi vi accusa di deturpare l'ambiente. «La mia famiglia costruisce da vent'anni. Siamo convinti di migliorare la zona, oggi degradata». Il ministro Pecoraro Scanio annuncia piani che renderanno possibile abbattere anche i manufatti legali, se offensivi per l'ambiente. «Cose del genere accadono nelle dittature. Sento un clima totalitario. È assurdo il paragone del ministro con la sopraelevata di corso Novara a Napoli». Che cosa sareste disposti a correggere per migliorare l'impatto ambientale del villaggio? «I colori. Siamo pronti a cambiare i colori degli edifici». I colori e basta? «Possiamo aumentare anche il numero delle piante». E le volumetrie? «Alt. Stiamo per abbattere sei edifici: che altro si vuole?». e. c.
Castelvolturno: continuano le polemiche per i manufatti realizzati nella riserva naturalistica
Il cantiere del villaggio Domitia Village a Castelvolturno è stato sequestrato dalla magistratura per quasi un anno. La società che lo gestisce, la Domitia Village srl, ha deciso di presentare al sindaco il piano per abbattere i sei manufatti compresi nell'area rimasta sotto sequestro. La società ritiene di aver ragione, ma preferisce evitare contenziosi e riprendere i lavori entro 30 giorni. Il villaggio dovrebbe essere pronto entro 18-24 mesi. La società ha già acquistato il terreno da una società che aveva ottenuto i permessi a costruire, e le sovrintendenze non hanno trovato nulla da ridire.
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