Giorni decisivi per il futuro del San Carlo, dove il commissario governativo è al lavoro per far quadrare i conti. È di ieri una lunga riunione in cui Nastasi ha messo intorno a un tavolo tutti i dirigenti del teatro. Tra questi anche molti «consulenti» il cui contratto scade il prossimo 30 settembre. Alcuni sarebbero stati già confermati, altri avrebbero avuto una decurtazione dello stipendio, altri invece dovrebbero fare le valigie. Una misura, in questo caso, dettata dalla legge e che risponde alle esigenze del commissario di verificare i possibili tagli al personale per ridurre le spese. Tant'è che già sono stati eliminati tutti gli straordinari e si parla di installare dei tornelli per controllare l'ingresso e l'uscita dei dipendenti stabili. Rispetto ai quali Nastasi ha già rassicurato i sindacati: «Nessun taglio occupazionale». Assodata l'uscita di scena dell'ex sovrintendente Lanza Tomasi, che ha già dichiarato la sua indisponibilità a restare, resta da vedere quante persone della sua squadra di lavoro resteranno a Napoli. A partire dal direttore artistico Alessio Vlad. Al suo posto dovrebbe essere nominato un consulente per reggere insieme con Nastasi le sorti del teatro che sabato inizia la sua attività con il concerto di Mariella Devia che sostituisce, per gli abbonati, il «Torvaldo e Dorliska». La scadenza del periodo di commissariamento è febbraio - a sei mesi dal provvedimento firmato da Rutelli - ma è molto probabile che l'operazione duri ancora qualche mese, almeno fino alla fine della stagione, a giugno. L'argomento sarà certamente tra quelli che Nastasi tratterà con i sindacati, convocati per il 26 settembre. r.s.