Transenne, cartoni ammuffiti e cavi scoperti attorno al monumento -------------------------------------------------------------------------------- FUCECCHIO. 26 gennaio 2007: è un venerdì mattina quando un trasporto eccezionale proveniente dalla Versilia e scortato dalla polizia stradale fino al Parco Corsini consegna a Fucecchio l'imponente e discussissima statua di Eloisa. Oggi - quasi otto mesi dopo, esattamente 234 giorni dopo - quell'enorme statua che negli ultimi anni aveva diviso il paese nel frattempo diventato città, è ancora circondata dalle transenne di un cantiere fermo a metà, dai cartoni zuppi d'acqua e sporchi di terra, dal nastro rosso e da un bruttissimo cartello con su scritto "vietato l'accesso ai non addetti ai lavori". In realtà l'accesso non è poi così vietato, se è vero che il cancello del cantiere è aperto e sono tantissimi quelli che in questi mesi lo hanno oltrepassato per vedere da vicino l'opera di Arturo Carmassi, 57 tonnellate di marmo bianco alte sette metri, che si innalzano sul parco Corsini distogliendo lo sguardo perfino dalle splendide torri medievali. Divieto o non divieto, resta comunque un fatto: che Eloisa - commissionata dall'ex sindaco Florio Talini e voluta fortemente dall'attuale amministrazione nonostante i comitati contrari e l'intervento critico di associazioni autorevoli come Italia Nostra - è da otto mesi "appoggiata", quasi parcheggiata nel bel mezzo di parco Corsini, sulla megapiattaforma costruita apposta per reggere il suo peso, senza però essere definitivamente sistemata. Un'opera in un certo senso incompiuta insomma, il che non lascerà felice il già perplesso (per le polemiche) Carmassi e che non è il massimo da vedersi nel ristrutturato parco Corsini da parte di fucecchiesi e turisti. Non è un caso che una vera e propria inaugurazione ancora non ci sia stata. Basta guardare la foto grande di questa pagina per rendersi conto della situazione: i cartoni per terra, le transenne, un cavo di plastica scoperto che passa tutto attorno alla piattaforma per alimentare i faretti che di notte, da lontano e anche dalla limonaia proprio sotto la statua, la illuminano in maniera affascinante. Ma che di giorno, visti da vicino, sono uno schiaffo all'opera e al castello. Il motivo di questa interruzione del cantiere? Dal municipio si sussurra dell'ennesimo ritardo della Sovrintendenza - la stessa che avrebbe fatto slittare di mesi la verniciatura del teatro Pacini per decidere il colore della facciata -, ma qualche dubbio sulle colpe dell'amministrazione comunale nasce lo stesso: possibile che nessuno abbia pensato in qualche modo di dare almeno una sistemata alla statua per non rendere il parco un cantiere aperto e quel monumento un'opera incompiuta?
Dopo 8 mesi Eloisa è ancora un cantiere
Il monumento di Eloisa a Fucecchio è ancora circondato da transenne, cartoni e cavi scoperti. L'opera, commissionata dall'ex sindaco Florio Talini, è stata sistemata solo parzialmente da sette mesi, senza una vera inaugurazione. La situazione è considerata incompiuta e offensiva per gli abitanti e i turisti. La Sovrintendenza è stata accusata di ritardi, ma ci sono dubbi sulla responsabilità dell'amministrazione comunale. Il monumento è stato costruito con 57 tonnellate di marmo bianco e si innalza sul parco Corsini, ma la sua sistemazione è ancora in corso.
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