Sono affiorati nel corso dei lavori. Gli archeologi: risultati importanti per fare le ricerche in città -------------------------------------------------------------------------------- Il Comune ha imparato la dura lezione data dai lavori per la costruzione del parcheggio di piazza Vittorio Emanuele e ha deciso di fare gli scavi archeologici prima di iniziare nuove opere. Gli archeologi sono così all'opera in via Consoli del Mare, una zona compresa tra Borgo Stretto e piazza dei Cavalieri, per volontà dell'amministrazione comunale e con il finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa. Dopo aver individuato cosa c'è di storicamente rilevante in questo fazzoletto di terra, verrà studiata la progettazione della nuova sistemazione dell'area pubblica. I lavori diretti dall'architetto del Comune, Sergio Alabiso, sono iniziati il 16 luglio. «L'area è ideale per gli scavi" spiega il dottor Gabriele Gattiglia dello studio InArcheo a cui sono stati affidati i lavori "perchè non è stata edificata negli ultimi cinquecento anni. Qui non ci sono quelle strutture di servizio della città che da un'indagine stratigrafica possono avere dei danni». Gli archeologi hanno scavato due aree di circa 50 metri cubi l'una per una profondità media di un metro e mezzo e hanno trovato i resti di una casa torre crollata alla metà del quattrocento a causa di un incendio. Le murature sono state spoliate, per procurarsi materiale da costruzione, durante la ristrutturazione vasariana di piazza dei Cavalieri. Vicino ai resti di questa prima area gli archeologi, sotto la direzione scientifica della dottoressa Emanuela Paribeni, hanno trovato ciò che rimane di un opificio. La fabbrica, fino alla metà del 1300, svolgeva attività metallurgiche testimoniate da una fornace e una fossa di fusione arrossate dal fuoco per la lavorazione del ferro e del bronzo. Sono stati rinvenuti molti reperti ceramici soprattutto di età medievale di maiolica arcaica di produzione pisana, importazioni spagnole ed islamiche, materiali residuali di età romana ed etrusca. Questi reperti sono stati catalogati e studiati sul posto. I lavori stanno dando dei risultati scientificamente così interessanti che sono stati prorogati di altri venti giorni circa. «Questi scavi ci permettono di capire dove e come fare ulteriori ricerche a Pisa - spiega la dottoressa Paribeni - siamo di fronte ad un campione di stratificazione pisana archeologicamente rilevante e che ci guiderà negli scavi futuri. Questo sito però deve restare aperto perché riserva sorprese databili all'epoca romana ed etrusca. Chissà che non si riescano a individuare gli indizi che ci mancano per localizzare il foro e gli edifici templari del periodo romano ed etrusco che da anni cerchiamo. Intanto siamo riusciti a confermare molte notizie che conoscevamo solo a livello bibliografico». V.V.
PISA.Una casa torre e un opificio del Trecento
Gli archeologi stanno scavando in via Consoli del Mare a Pisa per scoprire cosa c'è di storicamente rilevante in una zona compresa tra Borgo Stretto e piazza dei Cavalieri. I lavori, finanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, sono iniziati il 16 luglio e hanno già rivelato i resti di una casa torre crollata al quattrocento e di un opificio con fornace e fossa di fusione. Sono stati trovati reperti ceramici di età medievale e romana, tra cui maiolica arcaica di produzione pisana e materiali residuali di età etrusca. Gli scavi stanno dando risultati scientificamente interessanti e sono stati prorogati di altri venti giorni.
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