Secondo Domenici dietro le proteste una regia per candidare a sindaco lesponente di Forza Italia Linvestitura a candidato sindaco del braccio destro di Berlusconi Paolo Bonaiuti passerebbe anche attraverso il corteo anti tramvia. E formulando questa ipotesi che il sindaco Leonardo Domenici reagisce alla protesta dei mille che sabato sera hanno sfilato nella fiaccolata da viale Morgagni fino a piazza della Costituzione. La sua impressione, spiega, è che dietro una protesta apparentemente trasversale si nasconda in realtà una regia ben precisa. «Mi pare che ci sia una certa tendenza a buttarla in politica», dice in unintervista al Tg3 toscano. «Soprattutto da parte del centro destra, che tenta di utilizzare questo problema in vista delle elezioni amministrative. Vedo che cè qualcuno che cavalca la vicenda e che pensa di candidare a sindaco Bonaiuti, che a sua volta non perde occasione per parlare della tramvia». Era già circolata la voce che la Cdl stesse pensando di spendere il nome del fiorentino Bonaiuti nella prossima campagna per le comunali. Domenici sembra darle credito. Domenici difende ancora una volta la scelta fatta dalla sua giunta e provoca chi la contesta. «Noto comunque», dice il sindaco, «che sono in molti a schierarsi contro la tramvia ma nessuno di loro si preoccupa di far sapere che cosa proporrebbe in alternativa al progetto». Al corteo di sabato scorso, organizzato da vari comitati cittadini tra cui quello di piazza Vittorio Veneto presieduto da Luciano Ghinoi, hanno aderito il capogruppo dellUdc in Palazzo Vecchio Mario Razzanelli - oppositore accanito del bus su binari - e Alleanza nazionale. In piazza sono scesi anche due consiglieri dei Verdi, precisando di farlo "a titolo personale", e la capogruppo di Unaltracittàunaltromondo Ornella De Zordo. Il primo a rispondere a Domenici è Razzanelli: «Con le sue affermazioni il sindaco dimostra di essere completamente distaccato dai fiorentini», dice. «Quella sulla tramvia non è una battaglia del centrodestra ma della città contro una follia urbanistica realizzata in modo cialtronesco. E lui, non noi a buttarla in politica. Avrebbe dovuto mandare qualche rappresentante dellamministrazione a vedere il corteo, si sarebbe accorto che non cerano bandiere di partito». Unalternativa alla tramvia esiste, dice ancora Razzanelli: «Dobbiamo utilizzare il sottosuolo. Tutti sanno che esiste un progetto delluniversità di Firenze, finanziato dallEnte Cassa di Risparmio, che si chiama micrometropolitana, è stato presentato cento volte». E oggi in consiglio comunale si apre il dibattito su un altro provvedimento che ha sollevato polemiche, quello sui lavavetri. Si prevede un affollamento di mozioni. Una della sinistra, una del Pd e almeno due del centro destra, a cui si aggiungerebbe un ordine del giorno di Jacopo Bianchi di Forza Italia che chiede di «trovare soluzioni condivise sul regolamento degli artisti di strada». Sulla seconda ordinanza firmata dal sindaco la discussione si annuncia accesa. «Da un punto di vista tecnico», commenta Domenici, «non è previsto un voto sul provvedimento che sarà dibattuto, anche se qualcuno vorrebbe trasformare il consiglio comunale in una specie di bolgia. Ribadisco - aggiunge il sindaco - che dal punto di vista politico il dissenso su un atto dellamministrazione è ovviamente accettabile e va bene se ci sarà una mozione della sinistra della maggioranza a cui poi si potranno accodare altri. Non andrebbe bene invece se ci fosse unalterazione degli equilibri della maggioranza».