Oltre allo stop annunciato allAccademia, gli effetti dello sciopero dei custodi precari Chiusi gli Uffizi. Ingresso off limits alla Galleria Palatina in Palazzo Pitti, dove anche la galleria darte moderna è rimasta chiusa la mattina, mentre ha osservato regolare apertura dalle 14 alle 19. E, come già era stato annunciato nei giorni scorsi, sprangato anche il portone della galleria dellAccademia. Niente David e niente Botticelli ieri per i turisti a Firenze: lo sciopero nazionale degli assistenti tecnici museali precari - che da otto anni attendono una stabilizzazione di contratto - indetto dalla Uil per tutta la giornata, ha tenuto chiusi i principali musei e ridotto drasticamente gli orari di altri. Una presa di posizione dura con cui gli Atm rinnovano al ministro dei beni culturali Rutelli la richiesta di sottoscrizione di contratti a tempo determinato: «Non si capisce la ragione del suo silenzio, dal momento che esiste unautorizzazione del ministro della funzione pubblica di concerto con Padoa Schioppa» spiega il coordinatore toscano della Uil Beni Culturali, Enzo Feliciani. Tra Atm e cosiddetti lavoratori giubilari, i precari in Toscana sono in tutto 240, la maggior parte dislocati nei musei fiorentini, dove se ne contano 200. «Spero che questa sia lultima azione di protesta e che la situazione si risolva al più presto: il disagio è diventato inaccettabile» dichiara la soprintendente dal polo museale Cristina Acidini ma la protesta, iniziata a giugno e rimasta sospesa, come da legge, durante la pausa estiva, non finisce certo qui, dicono alla Uil. Lo sciopero di ieri è stato solo il primo di una serie di forti iniziative, che proseguiranno fino a quando i 2055 lavoratori precari nei musei non sottoscriveranno un contratto a tempo indeterminato. Intanto, ieri, i visitatori dei musei fiorentini rimasti chiusi sono stati accolti dai lavoratori in sciopero che hanno spiegato le loro ragioni, assicurando il rimborso del biglietto a chi ha usufruito del servizio di prenotazione telefonica.