Roma e l'Italia devono sapere che il Lago di Garda e il Monte Baldo sono in pericolo. Un gruppo di cittadini lo denuncia e sta per dare vita al «Comitato no Affi Pai». I promotori dell'iniziativa stanno organizzando un'assemblea per raccogliere le adesioni. «I cittadini di Costermano, se servirà, saranno pronti a manifestazioni, anche clamorose, per salvaguardare quest'ambiente unico e di rara bellezza». È già stata scritta una lettera al presidente del consiglio Romano Prodi, al vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro per i beni e le attività culturali Francesco Rutelli, al ministro per l'ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, ai presidenti della Regione Veneto e della Provincia Gianfranco Galan ed Elio Mosele, a Fulco Pratesi e ad Averardo Amadio del Wwf Italia e Veneto, a Lergambiene Italia, Ctg, Italia Nostra, Comunità montana del Baldo e l'appoggio dell'amministrazione comunale. A questa prima mossa per chiedere attenzione seguirà l'incontro per raccogliere adepti. Contatti con i promotori: Gianni Brentegani 045 950505 - 333 2677 822, Maria Cristina Zanini 045 6200136 ; Giampietro Cecato 348 4765 672, Renzo Truschelli 045 7235 051. B.B.