Il verbale è lungo. Sono cinquantatré i reperti archeologici sequestrati dai carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, sezione archeologia. Capitelli, frammenti in marmo, coppette in ceramica, piccole brocche, statuette e piattini, e ancora epigrafi e rilievi architettonici in marmo. uasi tutti risalirebbero al IX secolo a. C.. Anche il frammento di sarcofago in marmo, raffigurante la "Porta degli inferi", che secondo gli esperti è uno dei beni di maggior valore potrebbe essere collocato nella stesso periodo. Ma è un reperto di epoca successiva ad avere interessato particolarmente gli inquirenti: la pietra muraria decorativa raffigurante il sole con all'interno il monogramma cristiano "IHS". I beni archeologici sono stati trovati dai carabinieri nell'abitazione di un imprenditore, a due passi dal Campidoglio. Quando gli uomini dell'arma sono arrivati in piazza Consolazione, però si sono accorti che altri reperti erano stati caricati su un furgone e due auto, parcheggiati proprio a due passi dal palazzo nel quale vive R.S. Il sospetto del sostituto Pierluigi Cipolla, che ha iscritto sul registro degli indagati R.S, è che l'imprenditore avesse appena venduto una parte del tesoro che conservava in casa. I reati ipotizzati al momento sono ricettazione e violazione della legge per la tutela dei beni artistici del 2004. Ma sul registro degli indagati è finito anche il nome dell'acquirente, che dovrà dimostrare di avere comprato in buona fede quell'enorme quantità di beni, ignorando che potessero costituire il bottino di tombaroli. Il 1 ottobre R.S. sarà interrogato. E' ottimista il suo legale, l'avvocato Gianluca Arrighi che commenta: «E' positivo che la procura abbia disposto l'interrogatorio del mio assistito. Potremo così dimostrare la totale infondatezza delle accuse fornendo al pubblico ministero ogni elemento utile al fine dell'accertamento della verità».
ROMA - FURTI Un tesoro nascosto a due passi dal Campidoglio.
I carabinieri hanno sequestrato 53 reperti archeologici, tra cui capitelli, marmi, ceramica e epigrafi, da un'abitazione a Roma. I reperti risalgono al IX secolo a.C. e sono stati trovati in un'abitazione di un imprenditore a due passi dal Campidoglio. Il sospetto è che l'imprenditore abbia venduto una parte del tesoro che conservava in casa. La procura ha iscritto l'imprenditore e l'acquirente del tesoro come indagati per ricettazione e violazione della legge per la tutela dei beni artistici del 2004. L'imprenditore sarà interrogato il 1 ottobre. Il suo legale afferma di essere ottimista riguardo all'accertamento della verità.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo