ROMA - l'Agenzia del Demanio vuole dare «una forte spinta» alla redditività del patrimonio immobiliare dello Stato,senza nascondere di volere fare cassa, grazie alle dismissioni previste dalla Finanziaria, dei beni militari sparsi per il Paese. Un «tesoro» immenso, costituito da caserme, arsenali, antichi palazzi e terreni (per la maggior parte del Centro-Nord), attraverso i quali è passata la Storia d'Italia, e la cui vendita potrebbe assicurare entro il 2008 entrate per 4 miliardi di euro. A portare la lieta novella, mentre i big del settore immobiliare erano riuniti a S, Margherita Ligure per il Forum organizzato da Mario Breglia di Scenari Immobiliari, è stato lo stesso direttore dell'Agenzia del Demanio, Elisabetta Spitz. All'incontro, teso a fare il «punto rotta» dopo la crisi dei mutui americani (per Carlo Puri Negri di Real Estate molto dipenderà per il futuro dal quadro internazionale, ma anche dai segnali che presto arriveranno dai bilanci trimestrali delle banche), sono intervenuti Mario Deaglio dell'Università di Torino, Paolo Cuccia (Abn Amro), Masssimo de Meo (Beni Stabili), Mario Amoroso (Gruppo Toti), Gianfranco Imperatori (Capitalia IM Asset Management), Claudio De Eccher (Gruppo Rizzani De Eccher), Ugo Giordano (Gabetti Property Solutions) , Mafredi Catella (Hines Italia, Giovanni Paviera (Generali Property Investments), Gregorio De Felice di Banca Intesa San Paolo. «La Finanziaria 2007 - ha sottolineato Spitz - ha segnato un punto di svolta per la gestione dei beni immobili dello stato, attraverso due strumenti che completano il set di quelli a disposizione e cioè la concessione di lungo periodo e i programmi unitari d'intervento», l'Agenzia del Demanio, dopo la banca dati realizzata dopo sei anni di lavoro ha individuato circa 2.500 immobili «ad alto potenziale di valorizzazione» in 153 comuni. Il 20 di questo patrimonio è localizzato in 12 regioni tra le quali spicca per ricchezza di beni (insieme a Toscana e Lombardia) il Lazio. «L'obiettvo strategico - ha sottolineato Spitz - è la messa a reddito del patrimonio pubblico grazie ai 20 progetti di valorizzazione dei principali comuini italiani». I dati dell'Europen Outlook 2008 hanno fatto emergere la questione della scarsa offerta di locazioni ad uso abitativo in Italia, fanalino di coda in Europa con il 20,1 di alloggi in affittto sul totale di alloggi occupati. contro il 57,4 della Germania.