Incontro fra gli assessori di cinque Province per ricalibrare il dossier Prosegue il lavoro delle Province di Belluno, Bolzano, Pordenone, Trento e Udine per l'inserimento delle Dolomiti nel patrimonio dell'umanità dell'Unesco. Ieri mattina a palazzo Piloni, sede della Provincia, si sono incontrati gli assessori Irma Visalli (Belluno), Michl Laimer (Bolzano), Renzo Francesconi (Pordenone), Mauro Gilmozzi (Trento) e Vittorio Caroli (Udine) per una delle riunioni periodiche che si susseguono da quasi due anni. Durante l'incontro hanno concordato come centrare il lavoro sui criteri geomorfologico e paesaggistico ritenuti di assoluto valore dall'Unesco nella sessione di valutazione tenutasi in Nuova Zelanda a luglio. L'assessore di Bolzano, Michl Laimer, ha fugato ogni dubbio sulla volontà del gruppo di lavoro, che sistematicamente si confronta con il gruppo interministeriale e con Iucn, rispetto alla candidatura delle Dolomiti: «Non c'è mai stata né l'idea né il motivo di ritirarla. E' un progetto comune delle cinque Province. Confermiamo la fiducia nella collega Irma Visalli (assessore alla pianificazione strategica della Provincia di Belluno) come coordinatrice dei lavori. Apprezziamo il suo lavoro e andiamo avanti uniti fino in fondo». «La candidatura è stata rinviata a successiva valutazione dell'Unesco - si legge in un comunicato della Provincia - per consentire di focalizzare i documenti sui criteri di maggiore pregio e per specificare ulteriormente le forme di coordinamento gestionale utile all'armonizzazione delle singole situazioni locali». «Condividiamo in pieno il progetto - ha affermato l'assessore di Udine, Vittorio Caroli - e se ci sono delle difficoltà dobbiamo affrontarle insieme per superarle». «Stiamo lavorando insieme - conferma l'assessore alla pianificazione territoriale di Pordenone, Renzo Francesconi - per superare le difficoltà che un progetto così complesso inevitabilmente comporta». «E' normale che sia necessario procedere per fasi - spiega l'assessore trentino Mauro Gilmozzi - per questo abbiamo individuato l'accordo di programma per definire formalmente i rapporti di collaborazione tra istituzioni diverse e coniugare le differenti realtà amministrative». L'accordo, già inviato all'Unesco, potrà essere oggetto di ulteriori approfondimenti e tradotto in specifici protocolli tematici legati al turismo, alla promozione, all'educazione ambientale, così da chiarire un altro punto sollevato dall'Unesco e sottolineare l'unitarietà degli intenti del gruppo proponente.A questo punto, afferma Palazzo Piloni, l'appoggio di Regioni e Stato è fondamentale. Per questo la Provincia di Belluno ha inviato a luglio al presidente del Veneto Giancarlo Galan una ulteriore richiesta di condivisione del lavoro, ritenendo che la presenza della Regione Veneto darà forza alla domanda di questo prestigioso riconoscimento